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Conferenza stampa De Rossi: «Promozione in C dell’Ostiamare un sogno. Genoa? Salvezza anticipata merito dei ragazzi»
Conferenza stampa De Rossi: focus su Genoa, Ostiamare e Mondiale. Le dichiarazioni del tecnico del Grifone
La conferenza stampa di Daniele De Rossi si apre con un siparietto insolito: un’ape in sala stampa ruba la scena e strappa qualche sorriso all’allenatore del Genoa, notoriamente poco amante degli insetti (l’ape è stata poi prontamente reintrodotta in natura a fine incontro). Subito dopo, però, il tecnico torna serio e affronta a tutto tondo i temi che legano il finale di stagione rossoblù, la sua avventura dirigenziale e l’imminente competizione iridata.
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Il sogno Ostiamare in Serie C — De Rossi sveste momentaneamente i panni di tecnico per indossare quelli di proprietario della sua Ostiamare, neopromossa in Serie C. L’emozione per i festeggiamenti sul litorale romano è ancora vivissima: «Vedere quattrocento persone festeggiare in giro per Ostia, con i clacson che in genere sentiamo solo per Roma o Lazio, è stato un sogno. Ci ha fatto sentire importanti”. Sulle prospettive future, l’allenatore è netto e allontana categoricamente le voci di una subalternità ad altre società: «Non saremo il satellite di nessuno, né del Genoa, né della Roma, né tantomeno una Roma Under 23. Giocheremo in C pescando i migliori giovani dalle Primavere, ma senza essere la succursale di nessuno o stare sotto schiaffo. Abbiamo uno stadio pronto e giovanili di prim’ordine: noi facciamo concretamente quello che a parole si dice serva al calcio italiano».
Modelli, campo e rispetto per i giocatori
La sfida all’Atalanta e il modello Gasp — Tornando al campo, al Genoa manca un solo punto per la salvezza aritmetica. Sabato ci sarà la sfida contro l’Atalanta, da affrontare senza abbassare la guardia. Proprio i bergamaschi, insieme al Bologna, rappresentano per De Rossi il modello aziendale perfetto: «L’Atalanta ha costruito un progetto lungo nove anni con Gasperini, valorizzando il vivaio. Sono cresciuto vedendoli fare l’ascensore tra A e B, oggi sono una potenza europea. Hanno dato continuità, ed è questo l’esempio societario da seguire».
Verso il Mondiale: rispetto per i protagonisti — Infine, il punto sull’infermeria e una profonda riflessione da ex Campione del Mondo. Ekuban e Norton-Cuffy recuperano (ma partiranno dalla panchina), Baldanzi resta ai box, mentre Bijlow fa rientrare l’allarme. De Rossi dimostra grandissima empatia verso chi andrà a giocarsi il Mondiale: «Il Genoa viene prima di tutto, ma se ci siamo salvati con largo anticipo è merito di questi ragazzi. Vasquez ha giocato oltre tremila minuti. A loro dobbiamo qualcosa: io so cosa significa, al Mondiale bisogna arrivarci al top della forma».