Premier League
Brighton, rivoluzione clamorosa: un lottatore di MMA nello staff per dominare sui calci piazzati. Cosa è successo
Brighton, un lottatore di MMA è entrato nello staff per risolvere le situazioni sui calci piazzati. La ricostruzione
La notizia ha del clamoroso, ma testimonia quanto il calcio professionistico sia in continua e inarrestabile evoluzione. Da tempo, i manager di tutto il mondo cercano di ampliare le proprie metodologie attraverso una mirata contaminazione con altri sport, analizzando dati e tecniche di allenamento alternative. Tuttavia, per la prima volta nella storia recente, un club ha scelto di affidarsi a un universo apparentemente lontanissimo dal rettangolo verde: le arti marziali miste.
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Il Brighton e la necessità di maggiore cattiveria agonistica
A compiere questo inedito salto tattico in Premier League è stato Fabian Hurzeler. Il giovanissimo allenatore classe 1993 ha svelato di aver integrato nello staff del Brighton un vero e proprio lottatore di MMA, con lo scopo specifico di migliorare la solidità e il rendimento della squadra sui calci da fermo.
Secondo l’analisi del mister, infatti, la sua retroguardia peccava di ingenuità ed era “troppo gentile” nelle marcature all’interno dell’area di rigore. Da qui l’esigenza di inserire un professionista degli sport da combattimento per trovare “altre soluzioni” che aiutassero concretamente a “bloccare meglio i calci d’angolo avversari”.
Christian Eckerlin: dalla gabbia alla lotta in area di rigore
Come confermato dai microfoni di BBC Radio, l’esperto scelto per questo singolare incarico è Christian Eckerlin, trentanovenne lottatore tedesco. Svelando il retroscena, emerso proprio a ridosso dell’odierna e delicata sfida di campionato contro il Newcastle, il tecnico ha raccontato: “È successo un paio di mesi fa“. Ha poi approfondito le motivazioni societarie: “Lo abbiamo ingaggiato perché abbiamo parlato molto di calci piazzati, di interventi in area, delle nuove tendenze in Premier League. Perciò abbiamo cercato di adattarci anche noi“.
I segreti delle MMA applicati al calcio
L’obiettivo finale è massimizzare la resa fisica e psicologica nei corpo a corpo. A tal proposito, Hurzeler ha spiegato dettagliatamente la sua innovativa visione: “In certi momenti bisogna essere molto resilienti nei duelli personali. Esistono diversi modi per esserlo, per usare un blocco, diverse tecniche per vincere i duelli uno contro uno, soprattutto sui calci piazzati.”
Il paragone con l’ottagono diventa un mantra per i calciatori: “Lui si trova sempre ad affrontare duelli uno contro uno. Deve sempre trovare un modo per battere l’avversario. Cerchiamo di trarre ispirazione da altri sport e questa è una delle idee che abbiamo utilizzato. Se rimane impressa nella mente di un atleta, è sempre un aspetto positivo.”
In conclusione, l’allenatore ha chiosato sottolineando come la tecnica possa sopperire alle carenze fisiche: “Potremmo non essere così fisici per quanto riguarda la nostra altezza, ma ci sono sempre modi in cui puoi difendere e attaccare in questi duelli uno contro uno. Questo è il motivo per cui stiamo cercando di utilizzare tecniche diverse anche dalle MMA”.