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Zampolli insiste: «Italia ripescata ai Mondiali? Partita ancora aperta, ho contattato Infantino con l’appoggio di Trump. Non mi fido di cosa dice l’Iran»
Zampolli insiste: «Italia ripescata ai Mondiali? Partita ancora aperta, ho contattato Infantino con l’appoggio di Trump». Le sue parole
Amico da tempo di Donald Trump, Paolo Zampolli è l’uomo che sta facendo pressioni su Gianni Infantino perché l’Italia prenda il posto dell’Iran nel Mondiale che si terrà nel giugno prossimo tra Stati Uniti, Canada e Messico. La Gazzetta dello Sport lo ha incontrato.
IL SUO LAVORO – «Ho due capi: Donald Trump e Marco Rubio. L’idea legata allo sport è stata del segretario di Stato, perché l’amministrazione Trump è basata su business, business e business. Lo sport è una chiave globale per aprire tante porte».
ITALIA RIPESCATA? – «Con l’appoggio di Trump, ho contattato Infantino perché il regolamento Fifa è lacunoso sulla sostituzione di una squadra che non si dovesse presentare e se l’Iran non partecipasse al Mondiale l’Italia – che lo ha vinto 4 volte ed è la più alta delle escluse nel ranking – avrebbe i requisiti giusti. Il nodo è capire cosa hanno in testa gli iraniani, di cui è molto difficile fidarsi. Ora dicono che la squadra verrà, ma come la mettiamo con il loro seguito, ben poco gradito negli Stati Uniti visto quello che sta succedendo? La partita è aperta».
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SCETTICISMO CON CUI E’ STATA ACCOLTA L’IPOTESI RIPESCAGGIO IN ITALIA – «Posso capirlo, ma come crede reagirebbero gli italiani se la Nazionale giocasse il Mondiale? Tiferebbero come solo noi sappiamo fare o non guarderebbero le gare perché non ci siamo qualificati sul campo? Se metterò altra pressione su Infantino? Non credo che serva, anche se il tempo stringe. E l’anno scorso l’ho già convinto ad effettuare il sorteggio del Mondiale al Trump-Kennedy Center».
LE ORIGINI ITALIANE DI INFANTINO NON AIUTANO – «E se invece questo potesse facilitare le cose?».
LA PASSIONE PER L’INTER – «Da giovane andavo allo stadio in Curva Nord con i Boys. Sono felice che l’Inter abbia vinto lo scudetto, ma non sono un tifoso sfegatato. Vivo lo sport come un mezzo che unisce e permette di fare business».
LA SUA EX MOGLIE LO HA ATTACCATO – «Poverina, da anni non sta bene, si è messa in tanti guai. Ha addirittura attaccato la nostra ‘Marvelous First Lady’ Melania, dandole della prostituta. Sulla mia ex c’è anche un’indagine aperta da poco dalla Fbi per un’estorsione di 650mila dollari. E quando si muove l’Fbi…. Ormai sono abituato a certe cose, attraverso me si cerca di attaccare Trump. Si sono pure inventati delle storie su una mia zia».