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Modesto si racconta: «Quando ho lasciato l’Atalanta mi sono messo in gioco, mi fa onore essere chiamato l’erede di Gasperini»

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L’allenatore del Mantova, Francesco Modesto, si è raccontato così e ha detto la sua dopo l’obiettivo salvezza centrato in Serie B

Francesco Modesto è un allenatore felice. Chiamato in corso d’opera in una situazione difficile, è riuscito a salvare il Mantova in Serie B dopo averlo preso che era terzultimo. Ecco la sua intervista a La Gazzetta dello Sport.

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IL PERCORSO – «E’ stato quello che cercavo. Quando ho lasciato l’Atalanta mi sono messo in gioco. Ho girato tanto e studiato la B. Subentrando sapevo che avrei trovato problemi, ma Mantova era l’ideale. Sapevo che la salvezza non sarebbe stata semplice».

SI SALVO’ DA GIOCATORE CON LA REGGINA A -15 – «La sensazione che mi hanno dato i giocatori, crescendo e affrontando via via le difficoltà, è stata la stessa. I risultati dato consapevolezza: 32 punti in 21 partite sono tanti».

LA MEDIA DI 1,52 PUNTI – «Guardo molto le statistiche, ci hanno aiutato nel percorso».

LA RIVOLUZIONE TATTICA – «C’è voluta un po’ di follia. Possanzini aveva stravinto la C e s’è salvato bene in B con un certo tipo di calcio. Stravolgere tutto non è stato semplice. Ma ci abbiamo creduto e sono stati bravi i ragazzi ad apprendere».

A GENNAIO LA SQUADRA É STATA STRAVOLTA – «Era arrivato prima, quando mi ha chiamato ci è sembrata una follia, ma è quella che ci ha aiutato. C’erano 13 giocatori nuovi, tanti stranieri che non sapevano l’italiano e poco tempo. Tutti hanno reso, da Benaissa in giù: visto il gol al Monza? L’avesse fatto Totti o Del Piero… Ma d’altronde la B è pazzia totale».

ALLIEVO DI GASPERINI – «Mi fa onore. Non sarò mai come lui, è impossibile, ma mi piacciono i suoi principi, i duelli uno contro uno: con i giocatori giusti si fa un bel lavoro».

LO DICE ANCHE LUI A ROMA – «Sì, dice anche che gli attaccanti devono saper dribblare e calciare in porta…». (ride)

PSG-BAYERN – «Visto Psg-Bayern? Ok il talento in campo, mi piacciono i principi dei due tecnici, con movimenti e scambio di ruoli negli spazi. L’evoluzione è quella».

IL FUTURO – «Dipende dai giocatori che hai e le relazioni che crei tra di loro, anche tra portiere e centravanti. Poi vengono i principi».

IL PROSSIMO ANNO – «C’è il rinnovo in caso di salvezza e poi con presidente e ds faremo una bella chiacchierata».

ARBITRO DELLA PROMOZIONE – «Scherzo del calendario. Sapevamo di confrontarci con squadre che hanno fatto calcio di altissimo livello ed è stimolante».

IL FLOP DEL MONZA – «Non penso che ci abbia sottovalutati, ma il nostro atteggiamento li ha sorpresi. Siamo andati forte, con grande pressione, recupero palla e gioco rapido».

LA GARA COL FROSINONE – «Qui c’è entusiasmo, i ragazzi sono sereni e non vedono l’ora di confrontarsi con una squadra che ha perso solo tre volte».

I PLAYOFF – «Sognare non costa nulla».

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