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Politano: «È stata una bella stagione. Mondiale? Faccio fatica a parlare della Nazionale, è stato brutto»

mauro.pioli

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Politano Napoli esulta dopo il gol

Politano svela: «È stata una bella stagione. Mondiale? Faccio fatica a parlare della Nazionale, è stato brutto». Le dichiarazioni

Il Napoli ha conquistato la qualificazione alla prossima Champions League al termine di una stagione lunga, complessa e segnata da numerosi infortuni che hanno condizionato il percorso della squadra di Antonio Conte.

Di questa annata, tra difficoltà e rilanci, ha parlato Matteo Politano ai microfoni di Radio CRC, offrendo il suo punto di vista sul cammino degli azzurri e sulle sfide affrontate nel corso della stagione. Le sue parole:

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STAGIONE – «È stata una stagione lunga, con tanti impegni ed infortuni, ma quello che abbiamo costruito in questi due anni si è visto nella grigliata di ieri e per tutto l’anno. Abbiamo affrontato dei momenti difficili, in cui a volte faticavamo a mettere 11 giocatori in campo, ma abbiamo sempre cercato di dare il massimo»

SCUDETTI – «Bella sfida, ne parlo spesso a casa con mia moglie e con i miei amici. A livello personale ti dico che il quarto forse è stato un po’ più bello, perché è stato più sofferto: è stata un’ansia continua fino all’ultima giornata. Il terzo scudetto l’abbiamo raggiunto con qualche giornata d’anticipo, ma comunque è stato speciale»

RUOLO – «Sono a disposizione del mister , il calcio si è evoluto tanto, quindi, qualsiasi ruolo oggi implica tanta corsa e tanta intelligenza tattica. Poi, chiaramente, per anni ho fatto l’esterno d’attacco quindi preferisco quello»

PERCORSO – «È stata una bella stagione, io mi sento cresciuto sotto tanti punti di vista. Sto cercando di mettere ancora cose nel mio repertorio, perché spero di fare altri anni ad alto livello. Copenaghen? Più di una partita è stata tosta quest’anno: penso anche al PSV, era un periodo complesso. Fa tutto parte del percorso, c’erano anche dei giovani arrivati da poco. La vittoria contro il Milan la mettiamo al primo posto, anche perché non ho fatto molti altri goal quest’anno (ride, ndr). Le vittorie negli scontri diretti ti restano impresse nella memoria: penso alla Roma o anche all’andata con la Lazio»

VERGARA E DE BRUYNE «Vergara è un ragazzo eccezionale, ha tantissima voglia ed una bella “cazzimma”: mi ha impressionato davvero tanto e ha un grande margine di miglioramento. Gli consiglio sempre di pensare solo a sé stesso ed alla squadra, senza ascoltare né lodi né critiche, perché quelle ci saranno sempre. Deve giocare sereno, come ha fatto quando chiamato in causa, ed il futuro è tutto dalla sua parte. De Bruyne si è integrato benissimo dal primo giorno: è un po’ timido, ma con il tempo ha iniziato ad aprirsi. Lo abbiamo perso per quattro mesi ed anche per noi è stata un’assenza importante. È un giocatore di altissimo livello e di grande esperienza, ma ce lo siamo goduti poco purtroppo: è un dispiacere, perché quando arriva un campione del genere averlo a disposizione è importante»

NAZIONALE – «Faccio fatica a parlare della Nazionale , è stato brutto: per noi over30 era l’ultima occasione, quindi c’è stato tantissimo rammarico. Sono molto legato a mister Gattuso, gli voglio molto bene e mi è dispiaciuto tanto per lui e per tutti. Io credo che per ripartire nel calcio italiano, bisognerebbe rifondare dalle basi e dai settori giovanili: ci sono pochi italiani nei settori giovanili dei top club. Ci lamentiamo che in Italia non ci siano calciatori italiani, ma se non li facciamo crescere noi diventa difficile»

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