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Costa d’Avorio Norvegia, la partita di Diomande: il focus sulla prestazione dell’attaccante
Costa d’Avorio Norvegia, la partita di Diomande: ecco l’analisi completa della prestazione dell’attaccante ai sedicesimi di finale del Mondiale
Uno dei protagonisti di Costa d’Avorio Norvegia, la gara valida per i sedicesimi di finale del Mondiale 2026, è senza dubbio Yan Diomande. Il Psg lo vuole, lui vuole il Psg e la quotazione è altissima: 100 milioni. Ecco la sua prestazione odierna nel dettaglio.
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La partita di Diomande
PRIMO TEMPO
Primo pallone toccato solo al 5′, la Costa d’Avorio ha iniziato con un atteggiamento molto attendista. Sulla sua fascia spinge il torinista Pedersen con una certa frequenza, va contenuto. All’8′ si presenta in area, salta bene in terzo tempo ma riesce solo a sfiorare il pallone nonostante una più che discreta elevazione. Al 12′ va a partecipare in costruzione con più tocchi per entrare in una gara che finora lo ha visto poco coinvolto. Al 15′ è bravissimo ad avanzare, cade a terra su trattenuta di Pedersen, si rialza e va a conquistarsi un angolo. Poco dopo cross di Doue, prova ad andare in anticipo sbucando all’improvviso, non riesce però a tenere la palla in campo. Al 17′ ruba palla con una certa semplicità a Sorloth. Buona iniziativa interna per allargare il gioco verso Pepe sull’altro lato. Al 20′ contribuisce a un’interessante azione con un preciso filtrante, sta crescendo decisamente in partecipazione. Poco prima dell’hydraton break parte a campo aperto e viene stoppato da Nusa, un fallo da giallo se l’arbitro non dimenticasse il cartellino nel taschino. Al 28′ gran bella palla messa sul secondo palo, Pepe va a impattare al volo senza trovare la porta. E’ lui a incaricarsi della battuta dei corner da sinistra. Al 31′ entra in area e viene fermato dal compagno di club Nusa (che sarà colui che dopo porterà la Norvegia in vantaggio con un grande gol). Al 34′ strano calcio d’angolo battuto forte e rasoterra per trovare Bonny. Nella parte finale, con la squadra in svantaggio, diminuisce sensibimente la sua incidenza.
SECONDO TEMPO
La Costa d’Avorio inizia con un forcing per arrivare al pareggio. Un filtrante in area di Diomande provoca un corner che lui stesso batte senza che sortisca effetti. Al 59′ prova a muovere palla sull’angolo, nessuna soluzione però riesce finora ad essere efficace. Al 62′ cerca di passare in mezzo a due in area di rigore, non ha lo sprint necessario però. Successivamente cerca Wahi, la respinta determina l’ennesima battuta dalla bandierina. Ed in questo caso determina una situazione di discreto pericolo vicino alla porta norvegese. Bravissimo a recuperare metri e pallone al 73′ su un’avanzata di Pedersen. Sull’1-1, con una gara totalmente stappata, serve Diallo ma l’autore del pareggio è in offside. Molto efficace in difesa all’81’ in un disimpegno nello stretto con grande eleganza. A un minuto dal 90′, sulla nuova situazione di vantaggio della Norvegia, ha ancora la forza di portare avanti la palla. Nel recupero esce stremato, al suo posto Guessand. Si chiude una gara per lui di quantità e meno esplosiva rispetto alle previsioni e alle necessità della squadra.