Caso tesseramento Malagò, il Coni approfondisce: servono nuove verifiche prima della decisione finale – Calcio News 24
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Caso tesseramento Malagò, il Coni approfondisce: servono nuove verifiche prima della decisione finale

La vicenda legata alla candidatura del presidente FIGC resta aperta: il Coni affida gli accertamenti a esperti giuridici dello sport

Il caso relativo al tesseramento FIGC di Giovanni Malagò non ha ancora trovato una conclusione definitiva. Dopo l’archiviazione del procedimento sportivo deciso dalla Procura del Coni, la vicenda resta infatti al centro dell’attenzione con ulteriori approfondimenti richiesti dagli organi competenti.

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La decisione era arrivata lunedì 14 settembre, quando il procuratore capo Taucer aveva scelto di archiviare il procedimento nei confronti del neopresidente della Federcalcio, inviando però contemporaneamente la documentazione alla segreteria generale del Coni per una nuova valutazione sul tema dei requisiti necessari alla candidatura.

Malagò e il requisito del tesseramento: il Coni valuta nuovi accertamenti

Durante la riunione della Giunta del Coni, il presidente del Comitato olimpico nazionale Luciano Buonfiglio ha ricostruito l’intera vicenda davanti ai membri dell’organo, tra cui lo stesso Malagò.

Buonfiglio ha spiegato le conclusioni raggiunte dalla Procura del Coni, sottolineando l’importanza del possesso del tesseramento come possibile requisito per partecipare alle elezioni federali.

LA POSIZIONE DELLA PROCURA DEL CONI«Il procuratore ha ribadito che il possesso di un valido tesseramento deve essere uno dei requisiti per la candidabilità ed eleggibilità».

Proprio per questo motivo, il presidente del Coni ha annunciato la necessità di ulteriori approfondimenti.

I PROSSIMI PASSAGGI«Il Coni farà gli opportuni accertamenti giuridici».

Le verifiche saranno affidate a figure esterne con competenze specifiche nel settore sportivo.

«Giuristi riconosciuti nel mondo sportivo», ha spiegato Buonfiglio, aggiungendo l’auspicio che il percorso possa concludersi «in tempi che mi auguro non siano lunghi».

Buonfiglio: «Malagò non è arrabbiato con me»

Nel corso dell’incontro, Buonfiglio ha anche chiarito il rapporto con Malagò, precisando che la questione non rappresenta un motivo di contrasto personale.

«Malagò non è arrabbiato con me», ha dichiarato il presidente del Coni, sottolineando però come questa situazione non rappresenti un elemento positivo per il movimento sportivo italiano, in particolare per il calcio.

Lo stesso Giovanni Malagò, lasciando la sede del Coni, ha confermato di essere intervenuto durante la Giunta per fornire ulteriori elementi utili alla valutazione.

«Integrare con delle cose che mancavano», ha spiegato il presidente FIGC riferendosi al proprio intervento.

Il prossimo passaggio sarà quindi rappresentato dall’analisi degli esperti incaricati dal Coni. Solo successivamente la questione tornerà in Giunta, chiamata a prendere una decisione definitiva sul caso.

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