Bologna, Tedesco rischia l’esonero: occhio ai possibili sostituti! Dall'idea Palladino all'ipotesi ritorno di Thiago Motta
Bologna News

Bologna, Tedesco rischia l’esonero: occhio ai possibili sostituti! Dall’idea Palladino all’ipotesi ritorno di Thiago Motta

La società rossoblù riflette dopo un avvio negativo: ecco i profili degli allenatori che potrebbero raccogliere l’eredità di Domenico Tedesco

Dopo il cambio sulla panchina della Fiorentina, potrebbe arrivare un’altra rivoluzione in Serie A. Questa volta a essere coinvolto è il Bologna, che sta valutando il futuro di Domenico Tedesco dopo un inizio di stagione decisamente complicato.

Calcio News 24 sempre con te su Google

Seguici su Google News per non perdere nemmeno una notizia di calciomercato e i risultati in tempo reale.

Seguici Ora

Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, la posizione dell’allenatore rossoblù sarebbe infatti sotto osservazione da parte della società. Il rendimento della squadra non ha soddisfatto le aspettative della dirigenza: il Bologna ha conquistato soltanto un punto nelle prime quattro giornate di campionato, con l’ultima sconfitta arrivata contro il Napoli.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

I felsinei occupano attualmente la zona bassa della classifica, a quota un punto insieme a Parma, Monza e Genoa. Nelle prossime ore sono attese valutazioni definitive per capire se Tedesco resterà sulla panchina del Bologna almeno fino alla sfida contro il Torino, ultimo appuntamento prima della sosta per le nazionali.

In caso di separazione, il club dovrà individuare un profilo in grado di garantire continuità con il percorso intrapreso negli ultimi anni: un allenatore capace di lavorare con giovani, valorizzare la rosa e mantenere un’identità tattica basata principalmente sul 4-2-3-1 e sul 4-3-3.

Bologna, Palladino e Thiago Motta i profili più affascinanti

Tra i nomi più interessanti c’è quello di Raffaele Palladino, tecnico apprezzato per le sue idee e per la capacità di migliorare giocatori giovani. Il suo calcio nasce principalmente dalla difesa a tre, con il 3-4-2-1 come sistema di riferimento, ma in alcune situazioni può adattarsi anche al 4-2-3-1.

Il dubbio principale riguarda proprio l’adattamento alla rosa rossoblù, costruita negli ultimi anni su principi differenti.

La suggestione più forte sarebbe invece rappresentata da Thiago Motta. L’ex allenatore del Bologna conosce perfettamente ambiente e società e ha lasciato un’identità precisa alla squadra: possesso palla, costruzione dal basso, centrocampisti tecnici e valorizzazione dei giovani.

Il suo ritorno avrebbe un forte valore simbolico, anche se rappresenterebbe un’operazione complessa dal punto di vista economico e progettuale dopo l’esperienza alla Juventus.

D’Aversa, Grosso e Tudor: le alternative per la panchina rossoblù

Un profilo più pragmatico potrebbe essere quello di Roberto D’Aversa, allenatore abituato alla Serie A e con un sistema vicino alle esigenze del Bologna. Il 4-3-3 e il 4-2-3-1 sono moduli compatibili con la rosa attuale, mentre la sua capacità di organizzare la fase difensiva potrebbe rappresentare un punto di forza.

Sarebbe una scelta più gestionale che rivoluzionaria, in linea con un intervento immediato.

Anche Fabio Grosso potrebbe rappresentare un’opzione. L’ex campione del mondo ha esperienza nella valorizzazione dei giovani e nella costruzione di gruppi competitivi, ma arriverebbe dopo l’esonero dalla Fiorentina e con la necessità di rilanciarsi.

Infine c’è Igor Tudor, profilo di grande personalità e abituato a gestire situazioni di pressione. Il tecnico croato garantirebbe intensità e organizzazione, ma il suo calcio basato principalmente sul 3-4-2-1 richiederebbe un cambiamento maggiore rispetto alla filosofia recente del Bologna.

Tra i possibili successori di Tedesco, dunque, i nomi più affascinanti restano quelli di Palladino e Thiago Motta, mentre D’Aversa rappresenterebbe la soluzione più immediata e sostenibile in caso di cambio in corsa.

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

×