L’attaccante viola ha parlato a Sky Sport del cambio in panchina, della concorrenza con Beto e degli obiettivi stagionali
Mateo Pellegrino, attaccante della Fiorentina, ha fatto il punto sul suo percorso in maglia viola e sul momento della squadra ai microfoni di Sky Sport dal Viola Park. Il centravanti argentino ha affrontato diversi temi legati alla stagione della formazione toscana: dal cambio in panchina con l’arrivo di Paolo Vanoli dopo l’esonero di Fabio Grosso, fino al confronto con Beto e all’eredità lasciata da Moise Kean.
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AMBIENTAMENTO ALLA FIORENTINA – «Procede bene, stiamo meglio anche se non abbiamo cominciato nel miglior modo. Sono contento di essere qui».
L’attaccante ha poi parlato della responsabilità legata al ruolo di successore di Kean, protagonista nella precedente stagione con la maglia viola.
L’EREDITÀ DI KEAN – «E’ un po’ una pressione, ma bella: mi fa piacere. Sapere che chi c’era prima ha fatto bene è una cosa bella, voglio fare come lui o, se posso, meglio. Il mio focus è l’allenamento, è quello che porta a ottenere risultati».
Pellegrino ha spiegato anche il rapporto con Beto, altro centravanti a disposizione della Fiorentina e suo diretto concorrente per una maglia da titolare.
LA CONCORRENZA CON BETO – «E’ una persona top, mi aiuta tantissimo. Ha più esperienza di me e mi fa piacere. Tutti e due abbiamo bisogno dell’altro per migliorare, vogliamo aiutare la Fiorentina: se possiamo fare bene tutti e due è meglio per il club».
Il classe argentino ha riconosciuto di avere ancora margini importanti di crescita.
CRESCITA PERSONALE – «Tantissimo, sono ancora giovane e devo crescere, come calciatore e come persona».
Sul cambio di allenatore e sull’arrivo di Vanoli, Pellegrino ha evidenziato le nuove sensazioni all’interno del gruppo.
L’ADDIO A GROSSO E IL NUOVO CORSO CON VANOLI – «Nel calcio ci sono cose che a volte non si possono spiegare, le cose vanno male e non si sa il perché, capita e basta. Con Vanoli c’è un’altra energia, siamo più freschi, si vede la voglia di cambiare la situazione e migliorare la Fiorentina».
L’attaccante ha poi raccontato un curioso retroscena legato al passato, quando il padre lo aveva inizialmente provato come difensore.
IL RUOLO DA ATTACCANTE – «Prima mi ha provato difensore, ma ho scalato il campo. Lui è contento».
Infine, Pellegrino ha parlato degli obiettivi della squadra e del rapporto con Mastantuono, talento argentino con cui condivide lo spogliatoio viola.
OBIETTIVI DELLA STAGIONE – «Dobbiamo tenere i piedi per terra e mettere il focus sul lavoro quotidiano, dobbiamo crescere tantissimo, con il tempo vedremo gli obiettivi. Dobbiamo stare tranquilli e aiutare la Fiorentina a fare bene».
IL RAPPORTO CON MASTANTUONO E IL SOGNO NAZIONALE – «Abbiamo un rapporto molto bello, siamo diventati amici in poco tempo. Può farmi fare tanti goal: speriamo che sia così, che segni anche lui e insieme si porti soddisfazione alla Fiorentina. Si merita l’Argentina, è molto contento. Io penso prima a fare bene qui, poi la Nazionale è un sogno: lavoro per quello».