Moviola Udinese Lecce, il VAR cancella il gol di Piotrowski, Guida gestisce bene
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Moviola Udinese Lecce, il VAR cancella il gol di Piotrowski, Guida gestisce senza grandi casi

Un solo giallo e nessun rigore nel lunch match del Bluenergy Stadium: l’episodio chiave è il lungo check che annulla la rete del possibile 1-2

Nel 3-0 con cui il Lecce ha travolto l’Udinese nella settima giornata di Serie A, l’unico vero episodio da moviola arriva a metà ripresa. Per il resto, la direzione di Marco Guida, arbitro della sezione di Torre Annunziata, classe 1981, è stata lineare, senza particolari polemiche.

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La squadra arbitrale

Alla terza presenza stagionale in Serie A, Guida era assistito da Pietro Dei Giudici e Gamal Mokhtar, con Bonacina quarto ufficiale. In sala VAR Di Paolo, affiancato dall’AVAR Baroni. Per il fischietto campano si trattava del ventunesimo incrocio con l’Udinese: nei venti precedenti il bilancio parlava di sei vittorie, cinque pareggi e nove sconfitte per i friulani.

Gol regolari nel primo tempo

All’11’ il vantaggio ospite nasce da un corner di Gallo, terzino azzurro, con Gaspar, difensore centrale, che svetta e batte Okoye: nessuna irregolarità. Al 33′ il raddoppio di N’Dri, attaccante ivoriano, che di petto deposita in rete un altro pallone da calcio d’angolo in mischia: la rete non viene contestata. Prima dell’intervallo, al 43′, Guida ammonisce Kamara, esterno dell’Udinese, per un intervento falloso: è l’unica sanzione disciplinare della gara.

Il check VAR sul gol di Piotrowski

Intorno al 60′ arriva il momento decisivo. Piotrowski, centrocampista polacco subentrato all’intervallo, ribatte in rete su cross di Arizala e riapre apparentemente il match. Guida convalida inizialmente, ma il VAR richiama l’arbitro per un sospetto fuorigioco: dopo un lungo controllo, il direttore di gara cancella il gol per una posizione irregolare, millimetrica, dello stesso Piotrowski. Una decisione che spegne le speranze friulane e non scatena particolari proteste.

Finale senza altri episodi

Nel finale non ci sono altre situazioni dubbie: nessun rigore, nessuna espulsione, e il gol del 3-0 di Siebert, centrocampista tedesco, all’86’ è regolare. Guida concede il triplice fischio dopo il recupero, chiudendo una gara in cui i temi principali sono stati le sbavature difensive dell’Udinese più che le decisioni arbitrali.

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