Giancarlo Viglione è il principale candidato alla segreteria generale della FIGC: ecco chi è l’avvocato individuato da Giovanni Malagò, dalla carriera nei ministeri alla riforma della giustizia sportiva
Il futuro della FIGC potrebbe passare anche dalla nomina di Giancarlo Viglione come nuovo segretario generale. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il commissario federale Giovanni Malagò avrebbe individuato nell’avvocato il profilo ideale per sostituire Marco Brunelli, destinato a rimanere all’interno della Federazione con un incarico differente.
La decisione, tuttavia, non dovrebbe arrivare nell’immediato. Malagò preferirebbe attendere le elezioni federali del 14 dicembre 2026, prima di procedere alla riorganizzazione della struttura amministrativa. Ma chi è Giancarlo Viglione e quale percorso professionale lo ha portato ai vertici del calcio italiano?
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Chi è Giancarlo Viglione: età, origini e studi del possibile segretario generale FIGC
Giancarlo Viglione è nato l’11 febbraio 1967 a Venosa, in provincia di Potenza. Ha quindi 59 anni ed è un avvocato cassazionista specializzato principalmente in diritto amministrativo e sportivo.
Dopo aver conseguito la maturità classica nel 1985 con il massimo dei voti, si è trasferito a Roma per frequentare la facoltà di Giurisprudenza dell’Università La Sapienza, dove si è laureato nel gennaio 1990 con 110 e lode.
Iscritto all’albo degli avvocati dal 1993, nel 2005 ha ottenuto l’abilitazione al patrocinio davanti alla Corte di Cassazione e alle giurisdizioni superiori.
Giancarlo Viglione, la carriera tra ministeri e pubblica amministrazione
Prima dell’ingresso nel mondo del calcio, Viglione ha costruito una lunga esperienza nel settore giuridico e istituzionale.
Nel 2000 è stato nominato commissario straordinario dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, ricoprendo successivamente altri incarichi all’interno dell’ente.
Tra il 2003 e il 2005 ha collaborato con il Ministero delle Politiche Agricole, mentre nel 2006 ha assunto importanti responsabilità presso il Ministero dell’Ambiente, arrivando a ricoprire l’incarico di capo di gabinetto.
Nello stesso periodo è diventato direttore generale dell’APAT, l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici, della quale è stato successivamente presidente.
Nel suo percorso figurano inoltre collaborazioni con ANCI, ISMEA e altri organismi pubblici.
Giancarlo Viglione e la FIGC: il ruolo nella riforma della giustizia sportiva
La svolta professionale arriva nell’ottobre 2018, quando Viglione assume la responsabilità delle relazioni istituzionali e dell’Ufficio legislativo della FIGC.
Nel 2019 coordina il tavolo tecnico incaricato di riformare il Codice di Giustizia Sportiva, contribuendo alla stesura del nuovo testo approvato dal CONI l’11 giugno.
Un’esperienza che gli permette di acquisire una conoscenza approfondita dei regolamenti federali e dei rapporti tra istituzioni sportive.
Parallelamente, Viglione ha svolto attività accademica, insegnando diritto amministrativo e collaborando con l’Università San Raffaele di Roma.
Nell’anno accademico 2023/24 è stato anche coordinatore del master in Diritto e Management del Calcio dell’Università di Salerno.
Giancarlo Viglione nuovo segretario generale FIGC? Il piano di Malagò
Il nome dell’avvocato è tornato al centro dell’attenzione dopo il commissariamento della Federcalcio, disposto dal CONI il 6 ottobre.
Malagò starebbe valutando la sostituzione di Brunelli, il cui operato è finito sotto esame nell’ambito della controversia sul tesseramento federale.
La candidatura di Viglione, secondo le indiscrezioni, potrebbe incontrare il favore anche di AIC e AIAC.
Prima dell’eventuale nomina sarà però necessario attendere il completamento del percorso elettorale. Le candidature alla presidenza FIGC dovranno essere presentate entro il 4 novembre, mentre l’assemblea è fissata per il 14 dicembre.
FIGC, il nodo tesseramento e le prossime decisioni di Malagò
Resta aperta anche la questione relativa al tesseramento dello stesso commissario federale.
Malagò ha chiesto al CONI un chiarimento formale per evitare nuovi problemi procedurali ed eventuali conflitti d’interesse.
LE PAROLE DI MALAGÒ – «Ho semplicemente chiesto un chiarimento sulle dinamiche di tutte le componenti, non sono entrato in un caso specifico».
L’obiettivo è arrivare alle prossime elezioni senza ulteriori contestazioni.
In questo scenario, Giancarlo Viglione rappresenta una possibile figura centrale nella riorganizzazione della FIGC: un professionista con una lunga carriera nelle istituzioni e una profonda conoscenza delle norme federali, il cui eventuale nuovo incarico dovrà comunque essere formalizzato dopo le necessarie procedure.