Ekhator come un nuovo acquisto per la Juventus di Spalletti: primo allenamento in gruppo dopo il lungo infortunio, come cambiano i bianconeri con il suo rientro
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Ekhator come un nuovo acquisto per la Juventus di Spalletti: primo allenamento in gruppo dopo il lungo infortunio, come cambiano i bianconeri con il suo rientro

Perché il rientro di Jeff Ekhator è di grande importanza per la Juventus di Luciano Spalletti. L’analisi sull’attaccante classe 2006

La Juventus ritrova finalmente una risorsa preziosa per il proprio reparto offensivo. Jeff Ekhator ha superato i problemi fisici ed è tornato ad allenarsi regolarmente in gruppo alla Continassa. L’attaccante, prelevato durante la sessione estiva di calciomercato dal Genoa, si mette così alle spalle un lungo calvario muscolare che gli aveva impedito di debuttare ufficialmente e di mettersi concretamente a disposizione del tecnico Luciano Spalletti.

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Il calvario muscolare: dallo stop col Basilea alla ricaduta

Il percorso d’inserimento del classe 2006 in maglia bianconera è stato fortemente rallentato dalla sfortuna sin dai primi giorni di ritiro. I guai fisici si erano manifestati durante il test amichevole precampionato contro il Basilea, costringendolo a fermarsi sul più bello. Dopo un timido segnale di ripresa e la convocazione per la seconda giornata di campionato contro il Parma, l’attaccante è incappato in una pesante ricaduta: gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione di medio grado del muscolo semitendinoso della coscia destra. Il conseguente stop di circa due mesi ha congelato il suo ambientamento, posticipando il debutto stagionale.

Fisicità e nuove opzioni tattiche per Spalletti

Con il rientro a pieno regime, per Ekhator si apre una fase del tutto inedita. I suoi 188 centimetri di altezza offrono a Spalletti quella struttura fisica e quell’impatto atletico finora mancati nelle rotazioni avanzate, spesso limitate da assenze e impegni ravvicinati. Il centravanti garantisce un riferimento abile nel far salire la squadra schermando il pallone, oltre alla capacità di presidiare l’area di rigore con tempismo e presenza aerea. In un calendario fitto tra Serie A ed Europa League, l’ex rossoblù rappresenta una valida alternativa sia a gara in corso che per scardinare le difese più chiuse.

I riflessi sul mercato di riparazione

Il reintegro di Ekhator è destinato a incidere anche sulle future strategie societarie. Le risposte che il giovane attaccante saprà offrire sul rettangolo verde da qui alla sosta invernale saranno decisive: dimostrare affidabilità e tenuta atletica nel ruolo di terza punta permetterebbe alla dirigenza di ricalibrare i piani per il mercato di gennaio, evitando investimenti onerosi per un centravanti di peso e preservando il budget per altri reparti.

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