Massimiliano Allegri, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con la Juventus
Alla vigilia del big match dell’Allianz Stadium contro la Juventus, il tecnico del Napoli Massimiliano Allegri ha fatto il punto sul momento degli azzurri nella consueta conferenza stampa da Castel Volturno. Costretto a seguire la sfida dalla tribuna a causa della squalifica, l’allenatore livornese ritrova da avversario il proprio passato in un confronto ad altissima tensione contro i bianconeri guidati da Luciano Spalletti, con entrambe le formazioni appaiate a quota 14 punti e bisognose di una decisa inversione di rotta in Serie A.
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Il legame con Torino e l’insidia di una rivale ferita
Nel presentare la gara, Allegri ha voluto sgomberare il campo dai sentimentalismi legati al suo lungo trascorso sulla panchina piemontese:
«Inutile stare tutte le volte a ricordare… ho passato 10 anni, il 50% della mia carriera lì, tra l’altro ho mio figlio che vive a Torino. Sarà una partita bella, è uno scontro diretto tra due squadre che sono indietro in classifica».
Il tecnico ha poi messo in guardia il gruppo azzurro dall’approccio psicologico: la recente vittoria esterna contro il Monza non deve alimentare facili entusiasmi, specialmente di fronte a un’avversaria reduce da giorni di ritiro e forte pressione mediatica: «Bisogna sistemare la classifica, non sarà facile perché domani c’è uno scontro diretto contro una squadra che è allestita per lottare nelle prime 4 posizioni, sicuramente è come noi, ha gli stessi punti nostri, ma troveremo una squadra ferita, arrabbiata, servirà agonismo, tecnica, non troveremo una squadra come la stanno dipendendo».
Virus influenzale, ballottaggi difensivi e la crescita di Hojlund
Tra i nodi principali di formazione figura la gestione della retroguardia, condizionata da recenti attacchi febbrili. Lo staff medico monitora con attenzione le condizioni di Amir Rrahmani e Zambo Anguissa:
«Rrahmani ha avuto un’influenza, ieri ha fatto allenamento, oggi vediamo come sta perché poi si gioca mercoledì. Se sta abbastanza bene giocherà, altrimenti giocherà uno tra Marianucci e Beukema. Anguissa anche lui… c’è un virus influenzale in giro, ogni tanto ne ammazza uno ma se sta bene gioca altrimenti gioca un altro. Ieri stava meglio, vediamo oggi».
Fiducia rinnovata invece per Rasmus Hojlund, reduce dalla prodezza in terra brianzola: «Aveva fatto sempre buone partite, aveva avuto anche occasioni importanti non finalizzate purtroppo in gol, l’altro giorno ha fatto un bellissimo gol ed una buona partita».
Il rebus in mediana: le opzioni De Bruyne e Gilmour
Con il pesante infortunio di Stanislav Lobotka (ai box per circa sei settimane), Allegri studia le contromisure in cabina di regia, dove si contendono una maglia Billy Gilmour e Kevin De Bruyne: «Lì ci può giocare De Bruyne, Gilmour è un sostituto naturale, ma ci saranno partite in cui giocheremo con due mediani e quindi toglieremo chi gioca in mezzo».
In chiusura, il monito finale è rivolto alle prospettive complessive del club partenopeo: l’obiettivo prioritario resta chiudere la stagione nelle prime quattro posizioni, proseguire il cammino in Champions League e lottare in Coppa Italia, senza limitare le ambizioni della piazza al risultato di un singolo scontro diretto.