Nicola in conferenza stampa alla vigilia di Venezia Udinese: «Rigore subito col Como? Certi aspetti non possiamo controllarli...Vorrei portare Omar Correia, ecco cosa chiedo a Yeboah»
Hanno Detto

Nicola in conferenza stampa alla vigilia di Venezia Udinese: «Rigore revocato col Como? Certi aspetti non possiamo controllarli…Vorrei portare Omar Correia, ecco cosa chiedo a Yeboah»

Davide Nicola, allenatore del Venezia, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Serie A 2026/27 contro l’Udinese

Il weekend di Serie A si apre allo stadio Pier Luigi Penzo con un anticipo serale ricco di significati in chiave salvezza. Il Venezia di Davide Nicola scende in campo domani sera, venerdì 6 novembre, per affrontare l’Udinese, reduce dal ribaltone tecnico con l’approdo dell’ex Paolo Zanetti al posto dell’esonerato Kosta Runjaic. Alla vigilia dell’incontro, l’allenatore arancioneroverde è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sulla condizione del gruppo e sulle insidie tattiche dell’impegno.

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L’incognita del cambio in panchina e il valore dell’Udinese

Sull’impatto del ritorno di Zanetti da grande ex e sulla reazione attesa dai friulani, Nicola ha preferito focalizzarsi sulle certezze del proprio impianto di gioco: “Sul fatto Zanetti sia un ex non mi ci concentro perché Venezia è una piazza ambita e quindi di ex ne arriveranno di diversi e anche molto importanti. L’avversario ha cambiato guida tecnica e può avere stimoli, non lo so e mi concentro su quello che vogliamo fare noi. Le prestazioni del Venezia sono dimostrabili a partire dall’ultima in cui siamo riusciti ad essere competitivi con una signora squadra. Vogliamo continuare ad affrontare ogni avversario con il nostro modo di stare in campo, con i nostri equilibri e con la voglia di fare la nostra prestazione con coraggio, nel sempre meglio certe cose”.

L’avversario richiede massima attenzione: “L’Udinese è una squadra che da 30 anni consecutivi è in A, ora è in lotta per il nostro obiettivo. Ma è una squadra molto fisica, con le sue qualità. Non ci saranno partite più abbordabili o meno, ci saranno avversari che proveranno a crearci difficoltà diverse, ognuno con la propria qualità. Il Venezia allo stesso modo con questi avversari cercherà di capire come può giocare per creare problemi, con il proprio equilibrio per limitare al contempo gli avversari”.

La reazione dopo il Como, la gestione di Correia e l’inserimento di Yeboah

Analizzando la gestione della squadra dopo l’ultima prova con il Como, Nicola ha evidenziato la maturità del gruppo: “La nostra comunicazione all’interno del gruppo squadra è molto semplice da questo punto di vista. Certi aspetti non li possiamo controllare all’interno e non perdiamo tempo a farlo, è compito di altri analizzare certe cose. Cerchiamo di lavorare sulle cose che servono per migliorare. Poi la squadra ha avuto la consapevolezza da subito di aver fatto un’ottima partita, sapevamo chi incontravamo, la partita di ieri dimostra quel che di buono hai fatto. Ma poi abbiamo studiato cosa potevamo fare meglio con il Como, questo fa una squadra che vuole crescere”.

Spazio poi alla situazione della rosa. Su Omar Correia il tecnico apre alla convocazione: “Vorrei portarlo, ha già fatto due allenamenti con noi, almeno rientra nel gruppo squadra per respirare l’odore del campo, magari dopo la sosta rientrerà al meglio”. In vista dell’undici titolare non mancano le valutazioni: “Guardo sempre le caratteristiche, guardo chi mi può dare una mano per l’interpretazione da dare alla partita, guardo a chi deve subentrare. Possibile che ci siano dei cambi, sì”. Parole di sostegno anche per John Yeboah: “Io a lui chiedo, come a tutti gli altri, la capacità di coordinarsi con l’attaccante di riferimento, di smarcarsi fra le linee. La capacità di essere anche lui protagonista in termini di assist, ma sono molto contento di John come degli altri, non ragiono sul fatto che a uno manchi qualcosa, ma ragiono sul percorso di adattamento che può avere un giocatore in una nuova categoria”.

Il fattore campo e la spinta del Penzo

In chiusura, Nicola ha chiamato a raccolta la tifoseria per trasformare il Penzo in un fortino: “Mi aspetto che la gente ci dia una grande mano, domani potenzieremo tutti le corde vocali. Dovremo saper leggere la partita, capendo quando serve accelerare e quando avere pazienza”.

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