2013
Uno strepitoso Pelizzoli non basta: la Juve batte il Pescara 2-1, ma che fatica
Il Pescara è uscito con le ossa rotte dallo Juventus Stadium dopo una partita in cui è stata sovrastata dagli avversari. Niente a che vedere con il 6-1 subito allo stadio Adriatico nella gara d’’andata, ma soltanto per merito di uno strepitoso Pelizzoli, in assoluto il migliore in campo.
SARACINESCA – Il primo tempo, nonostante sei limpide occasioni da gol per la formazione di Antonio Conte, finisce incredibilmente 0-0. Il numero uno abruzzese alza la saracinesca compiendo quattro interventi miracolosi e tenendo a galla gli abruzzesi. Il suo personalissimo duello con i campioni d’Italia inizia al 12’ e si conclude 44’. In entrambi i casi è Giaccherini ad aprire e chiudere il contenzioso impegnandolo severamente, prima con una mezza rovesciata e poi con un bolide da fuori area. In mezzo ci sono due uscite basse sui piedi di Giovinco e Vucinic, un intervento a mano aperta su Vidal da pochi passi ed una deviazione sul palo su gran botta di Quagliarella. Il numero 27 ha rischiato di portare in vantaggio i suoi pochi minuti dopo il suo ingresso al posto della sfortunato Giovinco, costretto ad uscire in barella per una forte contusione al ginocchio destro patito in uno scontro con Capuano nel tentativo di girare in rete un bell’assist di Lichtsteiner.
ASSALTO AL FORTINO – Periodo davvero sfortunato per la “formica atomica”: dopo il fallaccio subito da Cambiasso due settimane fa nel derby d’Italia, ora quest’altro problema al ginocchio destro, sperando non sia nulla di grave. Nelle prossime ore le sue condizioni verranno valutate dallo staff medico bianconero. Nella ripresa la solfa non cambia. Esattamente come nei primi 45 minuti la Signora fa il bello e il cattivo tempo mentre la squadra di Bucchi subisce impotente gli attacchi al fortino. Al 9’ il duello della Juve con Pelizzoli riprende: gran colpo di reni su tap-in ravvicinato di Quagliarella e due parate a terra sui tiri centrali prima di Vidal e poi di Vucinic.
AMARO MONTENEGRO – E siccome il portiere ospite non ha alcuna intenzione di gettare la spugna, ci pensa Rizzo a far collassare i muri del fortino ospite trattenendo Vidal, facendosi espellere e causando il rigore trasformato dall’attaccante montenegrino per l’1-0. Una volta sbloccata la gara, in superiorità numerica, i padroni di casa hanno vita facile. Lo stesso numero nove bianconero, dopo cinque minuti, raddoppia e chiude la pratica Pescara prima di essere sostituito da Matri: tredicesimo gol stagionale per lui che supera Quagliarella e diventa il nuovo capocannoniere juventino. Inutile il gol di Cascione al 38’ che dai 25 metri fulmina Storari, fin lì assolutamente inoperoso, con un sinistro imprendibile sotto l’incrocio, che rende movimentato il finale di gara. Il ko di Monaco non ha lasciato strascichi e il campionato è sempre più blindato. Il Napoli, domani, dovrà nuovamente rincorrere tentando di battere il Genoa al San Paolo. E ora la squadra di Conte dedicherà tutte le energie al ritorno dei quarti di finale di Champions League di mercoledì sera.