2013
Calcioscommesse, arresti domiciliari per Gegic
CALCIOSCOMMESSE GEGIC – Accusato nell’inchiesta per il calcioscommesse, Almir Gegic, presunto capo degli “zingari”, ha avuto gli arresti domiciliari. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cremona, Guido Salvini, che ha permesso a Gegic di lasciare il carcere e di raggiungere la famiglia nell’appartamento preso in affitto in città. Nell’ordinanza si legge, che «nel corso di tutto il confronto, Gegic, giocando per così dire di rimessa si è limitato a negare le circostanze che man mano ascoltava, attribuendo in alcuni momenti a Gervasoni una sorta di volontà esecutoria nei suoi confronti che non trova tuttavia alcuna spiegazione e che è comunque smentita, sul piano obbiettivo, dai numerosissimi riscontri che il racconto dello stesso Gervasoni ha trovato a seguito delle confessioni di numerosi altri indagati e dall’esame delle conversazioni e dei tabulati elettronici. Il dettagliato ricordo di Gervasoni in merito alla manipolazione della partita Lazio-Genova, grazie all’aiuto del computer, sistemato nella stanza d’albergo del portiere Cassano e che ha trovato riscontro nella telefonata notturna intercorsa alle 2,26 del 14 maggio 2011 tra Zamperini e l’utenza della moglie di Gegic, pur avendo Gegic cercato di sostenere di non conoscere Zamperini. Si pensi ancora al progetto da Gegic esposto in un incontro con Gervasoni e Ilievsky avvenuto a Legnano, dopo la riuscita della manipolazione di Lecce-Lazio, di potere intervenire anche sulle partite delle coppe europee cui la Lazio avrebbe partecipato».