Antognoni: «Mastantuono un 10 ? Un 10 e mezzo, come Baggio»
Calcio italiano

Antognoni: «Mastantuono è un numero dieci? Diciamo un dieci e mezzo, più come Roberto Baggio. Ci vedo anche qualcosa di Rui Costa e di De Sisti»

Antognoni nel corso di un’intervista alla Gazzetta dello Sport: «Mastantuono è un numero dieci? Diciamo un dieci e mezzo, più come Roberto Baggio»

Giancarlo Antognoni, leggenda della Fiorentina, si è raccontato alla Gazzetta dello Sport. Le sue dichiarazioni su Mastantuono e non solo.

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MASTANTUONO UN 1O?– «Diciamo un dieci e mezzo, più come Roberto Baggio. Mastantuono appartiene alla categoria di quelli che giocano dalla metà campo in su e sanno sempre inventare qualcosa»

PARAGONE BAGGIO «Siamo diversi come tipologia, io ero più un centrocampista, lui invece è più attaccante. Però qualcosa in comune c’è: il piede. Lui è mancino, io usavo il destro, ma la tecnica ci avvicina»

PREDESTINATO – «Un giocatore che viene dal Real Madrid ha sempre il voucher per poter andare e fare bene ovunque. Credo che la Fiorentina sia stata molto brava a prenderlo, anche se solo in prestito secco, e a valorizzarlo, facendolo giocare con continuità. Uno con le sue qualità deve stare in campo sempre, perché salta l’uomo e cerca sempre il gol»

CARATTERISTICHE – «Ha 19 anni e ampi margini di miglioramento, questa stagione in Italia sicuramente gli farà bene e lo farà crescere sotto tanti punti di vista, però davanti al portiere ci arriva talmente spesso che segnare poi diventa una formalità. Prima della tripletta col Venezia non è che non ci avesse provato, ma aveva colpito il palo e trovato il portiere. Non aveva fatto gol però aveva creato tanti pericoli e calciato. Ora che è saltato il tappo sarà più facile, ne sono certo. Se batterà anche punizioni e rigori può serenamente arrivare a 15 gol e andare anche oltre»

DOPPIA CIFRA – «Certamente, anche se tra i due è impossibile fare un paragone. Bati era un centravanti, Mastantuono non è solo un finalizzatore, è molto altro. Ha genio, visione, personalità e anche quella spregiudicatezza tipica della gioventù. Mi piace il suo modo di stare in campo, trasmette allegria. Si vede che giocare a calcio è un divertimento per lui»

PARAGONI ALTRI NUMERI 10 «Diciamo che in Mastantuono c’è un mix di diversi giocatori. Ci vedo qualcosa di Rui Costa ma pure di De Sisti, però se devo proprio paragonarlo a qualcuno scelgo Daniel Bertoni, mio ex compagno di squadra e grandissimo amico. Sono argentini tutti e due e hanno portato nel nostro campionato oltre alla fantasia anche quell’atteggiamento scanzonato tipico dei sudamericani. Daniel fu il primo straniero della Fiorentina, me lo ricorda anche come modo di porsi con i compagni e con la gente, molto genuino e informale»

MASTANTUONO-DYBALA «Certamente. Sono tutti e due mancini e hanno in comune il dono di saper cambiare le partite. La qualità fa sempre la differenza, soprattutto in un campionato tattico come il nostro che è diventato sempre più complicato. Il ragazzo ha la mentalità giusta e ha dimostrato quanto può essere decisivo, Gol più bello? Il primo perché l’ha cercato, il portiere pensava che mettesse il pallone sull’altro palo, lui è stato astuto a calciare dalla parte del portiere»

ABBRACCIO CON COMMISSO – «Io e Giuseppe B. ci conosciamo bene da diverso tempo, ci siamo incontrati e ci siamo salutati, tra noi non c’è alcun problema»

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