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Come cambia il Sassuolo con Aquilani: moduli, ballottaggi e la formazione tipo
Aquilani approda sulla panchina del Sassuolo: come giocherà? Rivoluzione col 3-4-2-1 o continuità nel segno del 4-3-3?
Il Sassuolo e Alberto Aquilani sono ormai pronti a legarsi ufficialmente. L’ex centrocampista è stato scelto come erede di Fabio Grosso, destinato a sostituire Vanoli sulla panchina della Fiorentina.
Dopo l’ottima stagione alla guida del Catanzaro, trascinato fino alla doppia finale dei playoff di Serie B, Aquilani si appresta a iniziare una nuova avventura al Mapei Stadium, aprendo di fatto un nuovo ciclo per il club emiliano.
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Il modello Catanzaro e il 3-4-2-1
In Calabria, Aquilani ha trovato la sua dimensione ideale e il successo tattico attraverso un dinamico 3-4-2-1. Questo sistema di gioco ha permesso al Catanzaro di raggiungere il quinto posto in classifica e di sfiorare la promozione in Serie A.
Il fulcro di questa evoluzione è stata la trasformazione dell’attaccante Pietro Iemmello, che Aquilani ha saputo arretrare nel ruolo di rifinitore per farlo coesistere efficacemente con la punta Pittarello.
La duttilità tattica nelle esperienze passate
La carriera da allenatore di Aquilani è tuttavia contraddistinta da una grande flessibilità, legata alle caratteristiche delle rose a disposizione. Durante gli anni sulla panchina della Fiorentina Primavera ha alternato la difesa a tre e quella a quattro, spaziando dal 3-5-2 al 4-2-3-1 e al 4-3-3.
Anche nella sua successiva esperienza a Pisa, nella stagione 2023/2024, ha confermato questa poliedricità, utilizzando principalmente il 4-2-3-1 ma variando l’assetto difensivo a seconda del momento.
Come giocherà il Sassuolo?
Il dilemma principale per la prossima stagione riguarda la scelta tra la continuità e la rivoluzione tattica rispetto alla gestione Grosso. Come confermato dallo stesso Aquilani in un’intervista alla Gazzetta dello Sport nel luglio 2025, la fluidità e l’adattamento sono le sue doti principali.
Resta da capire se il tecnico deciderà di mantenere la struttura che ha garantito stabilità al Sassuolo o se esporterà in Emilia i concetti tattici e la difesa a tre visti nell’ultima stagione a Catanzaro.