Buffon batte anche il tempo: la ‘rivincita’… dell’infinito!

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buffon juventus
© foto www.imagephotoagency.it

Gigi Buffon si è tolto qualche sassolino prima della sfida tra Juventus e Milan, finale di Coppa Italia e poi, come suo solito, ha risposto sul campo

A 40 anni, nel calcio, si può andare in pensione. C’è chi ha scelto di ritirarsi a 30, chi a 35 ma c’è anche chi ha scelto di andare avanti, di «guardarsi allo specchio ogni mattina per capire se è la persona migliore o più infima». Gigi Buffon non è più quello del 2006 e non è quello di qualche anno fa ma provateci voi ad arrivare a 40 anni in quelle condizioni! Gigi è un campione e ha scelto di andare avanti e le sue scelte vanno rispettate!

Tutti hanno puntato il dito contro a ogni minimo errore, invocando il ricambio generazionale! Giusto, giustissimo parlare di ricambio ma non c’è mai il nuovo senza il vecchio! Il bambino, senza l’adulto, senza gli insegnamenti, senza l’esperienza del ‘padre’, non sarà mai un uomo migliore! E allora è giusto parlare di ricambio ma senza dimenticare la storia! Gigi la storia continua a scriverla e ci è rimasto male dopo le ultime apparizioni. Si è sentito di troppo. Le critiche non sono mancate, lui ha risposto con una grande prestazione, sul campo, contro l’Argentina.

«Nazionale? Ora non è importante, non sto pensando a questo alla vigilia di una finale di Coppa Italia così importante. Ricordo con non tanto piacere le polemiche per il disturbo che ho trasmesso alla Nazionale a marzo. Io ho impostato la mia vita su un grande orgoglio e su una grande dignità. Ho sempre messo la faccia e sono sempre andato via a testa alta con tutti. Quindi, è un pensiero, vedremo». Quel ‘vecchietto lì’ è orgoglioso e forse può anche permetterselo. Ha vinto (quasi) tutto quello che c’era da vincere ma a 40 anni è ancora lì a combattere, a sudare, a indicare la strada. Quella dell’infinito. E oltre!