Cagliari, si scusa anche Dessena: «Ho sbagliato per troppo amore»

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Dopo le scuse di Marco Sau arrivano quelle di Daniele Dessena: il capitano del Cagliari spiega i motivi della sua scomposta reazione alla sostituzione e assicura l’armonia del gruppo rossoblù

IL FATTO – Al quarantesimo del primo tempo di CagliariSassuolo, con i rossoblù in svantaggio davanti ai propri tifosi, il tecnico Rastelli decide di mandare in campo Borriello al posto di Daniele Dessena: la decisione manda su tutte le furie il capitano rossoblù, che applaude ironicamente e si strappa la fascia dal braccio prima di avviarsi rabbiosamente verso gli spogliatoi senza passare per la panchina. Una reazione che ha indispettito la piazza cagliaritana ma che Dessena ha voluto spiegare, scusandosi, con il troppo amore per la maglia.

LE SCUSE – Il capitano del Cagliari ha affidato il suo pensiero a L’Unione Sarda, in un’intervista nella quale spiega le ragioni del suo gesto: «Ho capito un istante dopo che il mio gesto era sbagliato. Non mi aspettavo di dover uscire. Venivamo da due risultati negativi, dal ritiro, era l’ultima dell’anno, ci tenevamo tutti a fare bene. Sapevo che era importante: sotto di due a uno, con loro in dieci. Mi giro e urlo ai miei compagni: ‘questa la vinciamo‘. Due minuti dopo vedo il mio numero nel tabellone delle sostituzioni, non ho capito più nulla». Arrivano dunque anche le scuse pubbliche di Dessena, che con i compagni aveva chiarito già il giorno dopo: «Ai ragazzini dico: l’importante è il rispetto, l’educazione, non guardate quell’attimo. In quel momento sono inguardabile, perché la passione e la voglia di dare tutto per il Cagliari mi ha tradito. Volevo esserci e basta. Ho chiesto scusa. Al campo il giorno dopo avevo già chiarito con tutti, dal presidente ai compagni».