Calhanoglu al bacio: «Solo con la maglia del Milan. Ecco cosa è cambiato con Gattuso»

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Il centrocampista del Milan, Hakan Calhanoglu, ha parlato del suo momento in rossonero, del bacio alla maglia e del futuro

Manca poco a JuveMilan, grande sfida della giornata numero 30 della nostra Serie A. Hakan Calhanoglu, uno degli attesi protagonisti della gara, ha parlato al Corriere della Sera commentando la sua nuova esultanza, sfoggiata contro il Chievo: «Dopo il gol al Chievo ho baciato la maglia del Milan: d’ora in poi farò così. È stato il mio primo bacio, non lo avevo mai fatto in Germania, né con l’Amburgo, né con il Bayer Leverkusen». Il centrocampista turco ha parlato della gara con la Juventus auspicando una vittoria: «Dobbiamo vincere, non è importante se segno io».

Il turco ha invitato i suoi compagni a prestare attenzione a Higuain, Pjanic e Dybala, ha detto di non aver paura dello Stadium e ha parlato delle differenze tra Gattuso e Montella e ha esaltato il nuovo tecnico: «C’erano nuovi giocatori, nuove facce, nuovi caratteri. Ci vuole tempo per metterli assieme e farli diventare amici. Per esempio, ora io so come giocano Suso e Bonaventura, li conosco, capisco i loro movimenti. Gattuso? Ci spinge a dare il 101% in tutti gli allenamenti e questo ci piace. Mi ha dato tanti consigli, mi ha reso mentalmente più forte». Chiosa sulle punizioni: «È anche una questione di pressione. “Punizione” è forse la prima parola d’italiano che ho imparato. Tutti a dirmi: “Hakan segni, Hakan segni”. Ma conosco le mie statistiche, in Germania avrò fatto 15 gol, gli avversari cercavano di non fare fallo sennò io segnavo».