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2013

Champions League, girone B: Copenaghen – Juventus, pagelle

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vidal arturo casa juventus 2013 (esultanza braccia larghe) ifa

Tevez sugli scudi, pessimi Bonucci e Chiellini. Impressionante gara di Wiland: para tutto!

CHAMPIONS LEAGUE COPENAGHEN JUVENTUS PAGELLE – Il match tra Copenaghen e Juventus è terminato da pochi istanti, di seguito vi proponiamo le pagelle della gara.

COPENAGHEN 

WILAND 8 – Probabilmente è una maledizione: quando la Juventus gioca in terra danese, i portieri di casa si esaltano. Successe la scorsa stagione con Hansen del Nordjsaelland, si ripete anche in questa stagione con lui: mostruosa la parata su Pogba, nulla può sul gol di Quagliarella.

JACOBSEN 6,5 – Favorito dalla mancanza di un esterno alto nella sua zona di competenza, gioca un’ottima partita in fase di copertura.

MELLBERG 7 – Ottimo muro eretto per tutto il match: annulla Quagliarella nel primo tempo, regge nella ripresa nonostante l’assalto bianconero.

SIGURDSSON 6,5 – Soffre un po’ Tevez, ma ne esce da vincitore.

BENGTSSON 6,5 – Il suo mancino è un’arma in più nelle sortite offensive: da un suo cross nasce il vantaggio del Copenaghen.

BOLANOS 5,5 – Gioca da terzo centrale aggiunto: spinge poco, si preoccupa più della gestione del possesso palla.

CLAUDEMIR 6,5 – Buona gestione della palla in mezzo al campo: da brasiliano non dimentica i fondamentali e ‘umilia’ Tevez con un sombrero.

DELANEY 6,5 – Abbina la quantità alla qualità a centrocampo: rompe il gioco avversario e non ha paura di farsi conseggnare il pallone tra i piedi.

BRAATEN 5 – Nullo in avanti, prova a limitare Lichsteiner ma lo fa con grande difficoltà.

JORGENSEN 7,5 – Ha una marcia in più e si vede: lesto ad approfittare dello svarione di Ogbonna sull’1-0, quando entra in possesso di palla crea sempre pericoli.

ADI 6,5 – Partita di sofferenza: lasciato in avanti a reggere da solo il peso dell’attacco, combatte con grande determinazione, riuscendo ad avere spesso la meglio sui difensori bianconeri.

Allenatore Solbakken 7: Squadra compatta e determinata: grande organizzazione di gioco.

 

JUVENTUS 

BUFFON 6 – Incolpevole sul gol, deve fare gli straordinari per scacciare il pericolo creato dai passaggi quantomeno azzardati della coppia Bonucci-Chiellini.

BONUCCI 5,5 – Non commette nessun errore grossolano, ma la superficialità con cui gestisce alcuni palloni – perdendoli, a volte, in zone di campo tutt’altro che sicure – gli impediscono di arrivare alla piena sufficienza.

OGBONNA 5 – Attribuirgli la colpa sul vantaggio danese sarebbe eccessivo. Di certo, però, entra molle nel contrasto, regalando di fatto la sfera a Jorgensen. Conte gli affida il ruolo di vice playmaker: i lanci interessanti, però, latitano.

CHIELLINI 5,5 – Vedi Bonucci. E’ attento nelle chiusure difensive, ma quando si tratta di impostare diventa un pericolo pubblico: tanti palloni persi e insipiegabili passaggi a metà strada, anche all’interno dell’area di rigore bianconera. 

LICHSTEINER 6 – Se avesse messo la stessa grinta con cui protesta nel tiro ciccato sul finire del primo tempo, forse i bianconeri avrebbero potuto girare le sorti della gara già nella prima frazione di gioco. Lotta e corre, ma si lamenta troppo.
(dall’87’ Isla SV)

VIDAL 5 – Fuori dal ‘coro’ di cui parlava Marotta nel prepartita: fa il suo compitino, ma per un top player del suo calibro non basta.

PIRLO 6,5 – Il regista azzurro è sicuramente tra i più attivi in campo: distribuisce palloni e batte una quantità smisurata di calci piazzati. Il lancio per Tevez ad inizio ripresa è da manuale del calcio.

POGBA 6 – Il talento transalpino cresce con il passare dei minuti: parte male, molle nei contrasti, ma poi sale in cattedra. Wiland gli nega la gioia del gol dopo una conclusione a botta sicura.

PELUSO 6 – Gara generosa dell’ex giocatore dell’Atalanta: corre lungo tutto l’out di sinistra, non facendo rimpiangere l’assenza di Asamoah. Il lato negativo riguarda i cross: molto spesso risulta impreciso. E’ suo, però, l’assist per il pareggio di Quagliarella: pochi ma buoni. 
(dal 73′ De Ceglie sv)

TEVEZ 7 – E’ lui il vero valore aggiunto della truppa di Conte: corre, lotta e sfiora anche il gol in più occasioni. Geniale il velo con cui libera al gol Fabio Quagliarella.

QUAGLIARELLA 6,5 – Dopo quarantacinque minuti di nulla, il bomber napoletano si sveglia nella ripresa. Ottima la girata di prima intenzione che regala il momentaneo pareggio, poi di testa centra la traversa a Wiland battuto.
(dal 76′ Giovinco SV)

Allenatore Conte 5,5: Il monito l’aveva lanciato e la prestazione di Wiland non può essere colpa sua, siamo d’accordo. Ma perché non rischiare Llorente invece di inserire Isla per Lichsteiner? Un azzardo, probabilmente, avrebbe pagato di più.

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