Commisso: «Taglio stipendi? La Juve ha fatto bene, noi stiamo studiando qualcosa»

Commisso Fiorentina
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Rocco Commisso ha parlato in una lunga intervista a Gr Parlamento della possibile ripresa della Serie A. Le sue parole

Rocco Commisso ha parlato in una lunga intervista a Gr Parlamento della possibile ripresa della Serie A e dell’emergenza Coronavirus. Le parole del presidente della Fiorentina.

ALLENAMENTI«Ora no, non ci si può allenare. Speriamo che succeda presto, ma non è finita. Non corriamo troppo avanti, non sappiamo quando arriveremo a zero nuovi casi. Spero che al Sud, dove non ci sono le attrezzature del Nord, non arrivi. Siamo più positivi ma non del tutto: c’è gente che in Italia non lavora, l’economia è distrutta».

TAGLIO STIPENDI – «Noi siamo un’azienda, la Juventus ha preso una buona iniziativa. Noi abbiamo una situazione di grande solidità, ma studiamo comunque qualcosa per il futuro, per aiutare il calcio italiano. La cosa buona di questo trauma è che ognuno si è riavvicinato alla comunità, alla squadra, ai compagni. La Fiorentina umanamente si è fatta più forte. C’è una grande possibilità che questo campionato non finisca, io non so. Dobbiamo andare avanti, pensando che c’è probabilità che non si giochi più in questa stagione».

CORONAVIRUS – «Voglio paragonare questa situazione all’Italia: fino ad oggi in America abbiamo 2000 morti, in Italia oltre 10.000. La situazione è più critica rispetto a New York: io e la mia famiglia siamo a casa da due settimane. In Mediacom abbiamo avuto un solo caso positivo, nella Fiorentina ben dodici. Purtroppo in Italia la situazione è più critica».

RINNOVO CHIESA«Vediamo… Io parlo con dottori e con tanta gente in questo momento, ma non riesco a parlare con tutti. Per questo ho mandato una lettera a tutti i nostri. Per fare questi contratti dobbiamo trovare il posto… Non possiamo neanche sederci accanto! I tempi sono rimandati a quando potremo incontrarci, e parlare di questi nuovi accordi. Voglio vedere la Fiorentina i cui giocatori sono contenti di starci, come la Juventus, non che cercano altre squadre».