Conferenza stampa Di Francesco pre Milan Lecce: le dichiarazioni alla vigilia del match della 5ª giornata di Serie A 2026/27
Alla vigilia della difficile trasferta di San Siro contro il Milan, il tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco ha tracciato la rotta in conferenza stampa. Consapevole dell’elevato potenziale della rosa rossonera guidata da Ruben Amorim, l’allenatore abruzzese ha chiesto ai propri calciatori un atteggiamento intraprendente e privo di timori reverenziali: “Al di là di chi giocherà, vogliamo dare continuità. Serve questo, solidità e atteggiamento. Ogni gara ha la sua storia, anche in base agli avversari. Sarà una partita differente per caratteristiche dell’avversario, affronteremo una squadra con tanta qualità e tante soluzioni, sono in un periodo difficile ma hanno talento. La nostra preparazione della gara deve essere la medesima. Ho lavorato per dare continuità negli atteggiamenti in allenamento”.
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L’analisi del Milan e il coraggio richiesto ai giallorossi
Nel valutare l’avversario e le trappole del match, il mister ha sottolineato la necessità di mostrare personalità: “Dobbiamo dare la sensazione di poter fargli male. Ci deve essere applicazione tattica, ma anche coraggio e sensazione di far male anche ad avversari forti. Lo pretendo dai miei ragazzi nel mio percorso di crescita”. Sulle insidie tattiche dei rossoneri guidati da Ruben Amorim, Di Francesco ha aggiunto: “Hanno perso col Benfica, non con l’ultima arrivata. È un Milan diverso, più aggressivo, più posizionale. Ma sono partite non paragonabili rispetto allo scorso anno”.
L’infermeria affollata, le scelte a centrocampo e l’attacco
Il settore nevralgico deve fare i conti con diverse assenze pesanti. Medon Berisha, Omri Gandelman e Willem Geubbels saranno infatti fuori causa: “Saranno tutti e tre fuori per questa gara, speriamo di recuperarli per dopo la sosta”. Tra le note liete c’è il rientro di Ivan Ilic: “Ilic? Deve partire dall’inizio per avere minutaggio e io la formazione non la do prima. Sta crescendo”. Sul rendimento degli attaccanti e sulla necessità di trovare la via del gol, il tecnico si è espresso con decisione: “Ci sono state le opportunità. Bisogna concretizzarle. Serve cinismo, la chiamiamo tutti cattiveria. Se attacchiamo gli spazi c’è possibilità di creare più opportunità”.
Difesa, il caso Falcone e la nuova Serie A
In merito alla mancata chiamata in Nazionale per il portiere Wladimiro Falcone, Di Francesco ha espresso un pizzico di rammarico: “Falcone l’avrebbe meritata per quello che ha fatto qui, ma credo si stia andando in una direzione di mettere giovani”. Infine, un’analisi sulla crescita generale del campionato di Serie A: “Percepisco qualcosa di diverso. Ci sono meno tempi morti. Amo questa cosa, non mi piace perdere tempo”.