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Conferenza stampa Spalletti pre Juve Cremonese: «Mercato? In un paio di posizioni siamo un po’ corti, vedremo che succede. Sulla frase dei ‘videini’…»

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Conferenza stampa Spalletti pre Juve Cremonese : le sue dichiarazioni del tecnico alla vigilia del match di Serie A

Domani torna la Serie A e torna la Juve, attesa alle 20:45 dalla sfida contro la Cremonese allo Stadium.

Nel giorno di vigilia, domenica 11 gennaio, Luciano Spalletti parla in conferenza stampa alle 16:00 per presentare il match davanti ai media. Calcionews24 segue LIVE le sue parole.


DALLA CREMONESE ALLA CREMONESE… – «Siamo cresciuti in molte cose ma ci sono tante altre cose sui cui migliorare. Adesso, la riconquista della palla persa a parte che da sicurezza ti permette anche di ricominciare l’azione in quella dove l’avresti finita. Dietro le agressioni, capitano duelli e seconde palle ma avere il giocatore che mette in condizione di rigiocare il pallone subito è importante. Ci sono ancora molte cose importanti da approfindire».

COME IL PRIMO ANNO DI NAPOLI?  «Non è abbinabile a questa sensazione. Si può abbinare a un modo di lavorare e di essere, di sentimento. Amo questo post, mi emoziona e mi piace molto. Sono le sensazione che ho avuto tutte le volte che ho fatto questo lavoro in un club e che mi danno i calciatori quando partecipano e sono a disposizione, anche in base agli stimoli che creiamo. La strada è buona. C’è il problema di portare la squadra nella metà campo avversaria, dobbiamo essere bravi e umili ma senza timori. Dovremo rifarlo contro la Cremonese con un ottimo allenatore che è capace, dà l’impressione Nicola di conoscere il mestiere e conosce bene la Serie A. Sa sfruttare i momenti dellla partita, che sembrano normali ma lui riesce a far perfomare la squadra. Ha fatto bene ovunque ed è un pericolo in più per la squadra.».

GENNAIO ‘QUASI’ DECISIVO? – «Giocare lunedì ci permettere di vedere le altre partite e per nessuno è facile vincere. E’ un concetto che ti frega pensare che ci sono partite che sembrano ‘facili’ o pensare che hai fatto bene e ora hai la strada spianata. Ora tornano Champions e Coppa Italia, si accumulano le fatiche, le sintesi ec’è da andare a prendere il massimo perchè quando abbasso il livello ci sono le squadre che ne approfittano. Come il Pisa, ad esempio. Siamo noi ad andare verso la vittoria, lei verso di noi non viene mai. Ci sono ancora tante partite, con fasi dove siamo più elettrizzati, con più luce e altri dove siamo un po’ più spenti. Pensiamo di partita in partita».

QUANTO E’ PIENO DI CALCIO? – «Facendo questo lavoro si cerca questo. Quando ottieni risultati ma poi dipende dalla qualità dei giocatori, della disponibilità dei giocatori, sono poi loro che fanno la differenza. Un gruppo di ragazzi che sanno fare squadra, l’individualità viene fuori dalla squadra. Dobbiamo mantenere questo ritmo. Dobbiamo fare come la Ferrari, sapere usare il campo fino ai cordoli, perchè a volte non sappiamo usarlo tutto il campo. Dovremmo farlo sempre, in tutta l’ampiezza del campo e che danno più soluzione alla squadra».

DAVID – «Gol? Si può essere una iniezione di fiducia. Mi aspetto che possa crescere, ha giocato bene nell’ultima gara. Mi sembra ci sia una buona intesa con la squadra, domani gioca lui».

FRASE ‘VIDEINI’ – «Mi è sembrato eccessivo quello che è venuto fuori. Poi si vuole andare avanti… A volte certe situazioni di campo, da dentro per capirle bisognerebbe essere addetti ai lavori. Poi si ha l’impressione a volte, non solo che si voglia commentare ma andare oltre il campo. Io ho 4 professionisti che durante la settimana mi fanno la sintesi di tutto quello che avviene. Tutto questo viene fuori da un lavoro fatto. Non è che mi alzo e decido. Vengono dette alcune cose che non sono belle da dire, poi vedo che però che c’è la chiamata alle armi… (ride nd). Io non volevo questo. Ogni tanto qualcosa si va a dire».

PAROLE ALLEGRI E 50 PUNTI NEL GIRONE DI RITORNO – «Non lo so, la strada è ancora lunga. Per dare una pedata al pallone ancora bisogna guadagnarselo. Sono tante le partite ancora, ci sono poi situazioni di traverso anche… Meglio non correre troppo e prendere partita dopo partita. Facciamo bene la prossima, poi se ne riparla ».

CHIESA COME SINNER? – «Lì ce l’avevo in squadra, ha qualità indubbie ed evidenti. Sinner è tra i più forti, per costanza e perseveranza. Forse era per i colpi e qualità, è un calciatore che saltava l’uomo, creava scompiglio facilmente. Quella lì era fondamentale. Penso gli contestino il fattore di non farlo giocare. La qualità è altissima. Poi finisce lì perchè è di un altra squadra e noi non ce l’abbiamo più».

MIRETTI – «Il papà di Miretti se ha un figlio così professionista e intelligente… La penso come lui, è un giocatore che ci fa comodo, può crescere ancora e ha un buon motore. Gli manca un po’ di scocca ma battaglia in mezzo al campo. Il mercato genera possibilità anche di calciatori forti, distratti… Però se si rimane così a me va benissimo».

DIFESA JUVE E NUMERI  «La nostra miglior fase difensiva è quando abbiamo palla noi, ci permette di subire di meno. Io sono molto contento di questa cosa qui: la voglia di fare la partita, possesso palla che però rimane fine a se stesso. Prima venivano identificate per il possesso palla, ma la cosa importante è il possesso del campo».

CALCI PIAZZATI – «Non manca niente, ci siamo andati vicini. Spero che si siano convinti, siamo migliorati e dovremo cercare il gol. E’ la stessa attenzione che vedo in altre caratteristiche».

MERCATO – «Io dico che in alcuni posti si deve completare, a me basta questo. In un paio di posizioni siamo un po’ corti. Poi il mercato lo fa i nostri direttori, sia generale che sportivo, di cui mi fido ciecamente. Vediamo se si possono occupare queste due caselle».

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