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De Rossi cambia pelle al suo Genoa: addio al 3-5-2! Il tecnico è rimasto stregato da quel nuovo acquisto
De Rossi cambia pelle al suo Genoa: addio al 3-5-2! Il tecnico è rimasto stregato da quel nuovo acquisto di gennaio. Le ultime
Il Genoa si prepara a cambiare radicalmente pelle per affrontare con rinnovato entusiasmo la seconda parte della stagione. Secondo quanto analizzato dalla Gazzetta dello Sport, il passaggio dal consueto 3-5-2 a un decisamente più offensivo 3-4-2-1 o 3-4-1-2 sembra ormai solo una questione di tempo. In cabina di regia c’è Daniele De Rossi, allenatore rossoblù, rimasto immediatamente stregato dalle geometrie di Amorim, talentuoso mediano brasiliano sbarcato a Pegli. Il nuovo rinforzo sudamericano possiede grande qualità, coraggio e una dote innata per le verticalizzazioni, caratteristiche tecniche che permetteranno allo staff di schierarlo nel ruolo di mezzala per alzare il baricentro della squadra.
A completare la rivoluzione tattica del Grifone ci penserà Tommaso Baldanzi, estroso ex trequartista della Roma. Arrivato in terra ligure sul finire del mercato, il brillante fantasista ha smaltito un fastidioso guaio muscolare ereditato dalle ultime sedute a Trigoria ed è pronto a ritagliarsi un ruolo da assoluto protagonista. La recente trasferta contro la Cremonese ha fornito un primo importante assaggio del nuovo assetto, culminato con il debutto dal primo minuto di Junior Messias, duttile e guizzante esterno offensivo brasiliano.
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Nelle idee dell’ex centrocampista campione del mondo, l’imprevedibilità sulla trequarti sarà l’arma in più per il prosieguo del campionato. A supporto dell’unica punta Lorenzo Colombo, possente centravanti italiano, si muoverà una batteria di incursori di altissimo livello. Oltre al talento di Baldanzi e alle accelerazioni di Messias, scalpita prepotentemente anche Ruslan Malinovskyi, esperto centrocampista ucraino dotato di un mancino letale dalla distanza. A fare da preziosissimo raccordo tra i reparti ci sarà l’inesauribile spirito di sacrificio di Vitinha, poliedrico attaccante portoghese molto apprezzato per la sua intelligenza tattica. Una profonda metamorfosi concepita su misura per esaltare il caldo pubblico dello storico stadio Ferraris, sfruttando le geometrie del mediano sudamericano e la capacità del trequartista azzurro di danzare tra le linee avversarie.