Dybala spiega: «Strano affrontare Higuain. All’inizio tante panchine. Ecco cosa ho detto a Mourinho»

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Paulo Dybala, attaccante della Juventus, ha parlato della nuova annata, di Ronaldo, del Milan, di Mourinho e tanto altro

A tutto Paulo Dybala. L’attaccante della Juventus ha parlato a Sky Sport della nuova stagione e in vista della sfida contro il Milan di Gonzalo Higuain: «Arriviamo bene alla partita con il Milan. Stiamo facendo bene, sarà una bellissima partita. E’ sempre Milan-Juve e speriamo di portare a casa la vittoria. Ricordo particolare? Il gol che ho fatto con il Palermo quando abbiamo vinto 2-0 e nessuno se l’aspettava. Higuain? Ci siamo sentiti un paio di giorni fa, è una sensazione strana. L’avevo già trovato da avversario, poi abbiamo giocato insieme e abbiamo vinto insieme. Sarà strano vederlo da avversario. Non gli ho chiesto dell’infortunio, ci sentiamo con Douglas, gli abbiamo mandato anche un video scherzando e stiamo aspettando la risposta».

Prosegue Dybala parlando di Cristiano Ronaldo, di Allegri e di altro: «Ronaldo? Ero incuriosito nel vederlo dentro lo spogliatoio. Ha dimostrato grande professionalità, grande calma per quello che rappresenta, è una grandissima persona e lo dimostra ogni giorno. Ha un gran rapporto con tutti, siamo felici. Ha fatto il primo Instagram con me? Va forte sui social! Era il primo allenamento, avevamo fatto un gioco con la palla, avevamo vinto e anche per scherzare con gli altri abbiamo fatto la foto. Cosa ci chiede Allegri? Il mister ultimamente ci ha dato più libertà. Ronaldo sta più a sinistra ma si muove tanto e anche il gol che ho fatto a Manchester arriva da un assist di Ronaldo a destra. Abbiamo grandi attaccanti, il mister fa fatica a metterci tutti in campo. Partenza lenta? L’anno scorso ero partito con tanti gol nelle prime partite, quest’anno ne ho fatti un po’ meno, sono stato in panchina ma sapevo che dovevo trovare fiducia, stare in campo e conoscere i nuovi».

Ancora Dybala: «Sfida con Del Piero sulle punizioni? Lo aspetto. Lui parla molto bene di me e lo ringrazio perché è un grandissimo giocatore, una grandissima persona e spero di trovare l’accordo con lui per questa sfida, magari la facciamo in Argentina così viene a conoscere l’Argentina. Cosa ho detto a Mourinho a fine partita dopo quel gesto? Io gli ho detto solo che non c’era bisogno per non creare più tensione. Noi prendiamo tanti insulti ma a volte creare più tensione di quella che c’era non c’è bisogno. Non l’ho insultato come si è detto in giro e me ne sono andato».