Serie A
Escort Milano, emergono i nomi dei calciatori di Serie A (non indagati) coinvolti nell’inchiesta. Ecco chi sono
Escort Milano, quali sono i nomi dei calciatori di Serie A (non indagati) coinvolti nell’inchiesta. Tutti i dettagli
Iniziano a emergere i primi clamorosi dettagli sui circa 70 calciatori che avrebbero preso parte ai party finiti al centro di un’indagine per sfruttamento della prostituzione. Come riportato dal quotidiano Il Giornale e confermato dall’ANSA, nelle carte dell’inchiesta compaiono i cognomi di tesserati appartenenti a club di vertice come Inter, Milan, Juventus, Lazio, Torino e Sassuolo. È fondamentale precisare che tutti gli sportivi citati non sono indagati, poiché la loro condotta, in qualità di presunti clienti, non costituisce reato.
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Da Leao a Vlahovic: la lista nelle carte dei pm
I nomi dei giocatori figurano all’interno di un lungo elenco di “parole chiave” stilato dalla Procura di Milano, guidata dal procuratore Marcello Viola. Questi termini sono stati inseriti nel decreto di perquisizione e sequestro eseguito nei confronti dei quattro arrestati (tra cui i presunti organizzatori del giro, Emanuele Buttini e Deborah Ronchi). Tra i profili più noti rintracciabili nei documenti spiccano Bastoni, Leao, Vlahovic, Bellanova, Calafiori, Bisseck, Pinamonti, Ricci e Scamacca.
La lista si estende a molti altri volti noti del pallone: si va da “Alvaro” a Cancellieri, Giroud, Hakimi, Huijsen, Maldini, Arthur Melo, Mota Carvalho, Niasse, Petagna, Ranocchia, Ruggeri, Skriniar, Vicario, Zortea, fino ai nomi indicati per esteso come Soualiho Meite, Nuno Tavares e Carlos Augusto.
Le indagini sul “servizio extra” e l’analisi dei dispositivi
Tali “parole chiave” serviranno agli inquirenti della Guardia di Finanza per setacciare i dispositivi digitali degli indagati e dei loro collaboratori. L’obiettivo è tracciare il perimetro dello scandalo: la Procura intende chiarire chi si sia limitato a partecipare alle serate organizzate dall’agenzia Ma.De Milano (ritenuta una presunta società “schermo”) e chi, invece, abbia poi usufruito di quel “servizio extra” consumato in hotel a base di sesso a pagamento e, talvolta, di gas esilarante. Per l’estrazione dei dati verranno utilizzate chiavi di ricerca specifiche come “Ale Dubai”, Mykonos, palloncini, party, percentuale, incasso, soldi, serata, sesso, weekend, hockey, hotel, prestazione e privé, oltre ai nomi di altre squadre come Monza, Como e Verona.
Nelle carte emerge infine un ulteriore dettaglio: uno degli indagati a piede libero avrebbe avuto otto contatti telefonici con un’utenza intestata a Dejan Stankovic. L’ex centrocampista, oggi allenatore, non è indagato, e i magistrati non specificano al momento la natura di questi presunti contatti.