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Calcio italiano

FIFA, svolta sui vivai: proposta per rendere obbligatoria la presenza di un Under 21 cresciuto nel club in ogni partita

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bartesaghi

Rivoluzione FIFA in arrivo: obbligo di schierare un Under 21 del settore giovanile per tutte le squadre. Tutti i dettagli

Dopo l’ennesima delusione Mondiale, il dibattito sulle riforme necessarie per favorire l’impiego dei giovani italiani in Serie A si è riacceso con forza. Ma un impulso decisivo potrebbe arrivare direttamente dalla FIFA. Nel Consiglio riunitosi a Vancouver, infatti, è stato approvato all’unanimità l’avvio di un processo di consultazione per introdurre un obbligo regolamentare che imponga alle squadre di club di schierare sempre almeno un giocatore cresciuto nel proprio vivaio, proveniente dalle categorie Under 20 o Under 21, indipendentemente dalla nazionalità. Al termine della consultazione, una proposta ufficiale verrà presentata al Consiglio FIFA del prossimo anno, con l’obiettivo di introdurre la norma già dalla stagione 2027/28.

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In Serie A esistono già vincoli legati ai giocatori formati nel vivaio, ma nessuno che riguardi l’età o l’effettivo utilizzo in campo. Attualmente, ogni club deve inserire nella lista dei 25 almeno otto calciatori cresciuti nel settore giovanile proprio o di un’altra società italiana, di cui quattro formati internamente. Per essere considerati “formati nel club”, i giocatori devono essere stati tesserati tra i 15 e i 21 anni per almeno 36 mesi, anche non consecutivi. Tuttavia, queste regole non garantiscono un reale impiego dei giovani, né impongono limiti o obblighi legati alla loro presenza in campo.

L’unico criterio legato all’età riguarda gli Under 23, che possono essere utilizzati senza limiti e senza dover rientrare nella lista dei 25, purché vengano comunicati entro 24 ore dalla gara. La proposta FIFA, però, abbasserebbe ulteriormente la soglia e introdurrebbe un vincolo concreto: almeno un giovane del vivaio dovrà essere sempre in campo. Una misura che, se approvata, potrebbe cambiare profondamente la gestione dei vivai e l’approccio dei club europei — Italia compresa — alla valorizzazione dei propri talenti. Lo riferisce Calcio & Finanza.

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