Gresko e il 5 maggio: «Ecco come andarono le cose. Ci furono pure fatti strani»

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© foto Wikimedia Commons

L’ex difensore dell’Inter, Vratislav Gresko, è tornato sul famoso 5 maggio 2002, quando con un paio di errori contribuì alla sconfitta dell’Inter contro la Lazio

Domani c’è LazioInter, una sfida mai banale dopo il 5 maggio del 2002. I biancocelesti, senza obiettivi di classifica, sconfissero i nerazzurri per 4-2, regalando di fatto lo Scudetto alla Juventus. Vratislav Gresko, uno dei più negativi nel nefasto pomeriggio nerazzurro, è tornato a parlare dell’accaduto a La Gazzetta dello Sport: «Bisogna prendersi le proprie responsabilità. Mi prendo le mie, ma erano altri quelli che quel giorno dovevano essere decisivi».

Gresko racconta l’annata e fa riferimento agli arbitri ma anche agli errori commessi dai nerazzurri: «Il vero punto è che si è scritto tanto e solo di quella partita. Ma noi lo scudetto abbiamo iniziato a perderlo in casa contro l’Atalanta (nel dubbio, ero assente per squalifica) e a Verona, quando ci sono state cose strane a livello arbitrale come a Venezia quando si inventarono un mio rigore su Maniero. Però con il Chievo siamo stati polli noi a farli pareggiare durante il recupero. Anche se non è facile, bisogna accettare certi verdetti e fare anche mea culpa. Lazio sottovalutata? No, ci ha fregato la pressione». Gresko ha poi fatto il suo in bocca al lupo alla squadra di Spalletti: «Tifo Inter e penso che giocare fuori possa essere un vantaggio. Servirà una grande prestazione, oltre a un po’ di fortuna».