Altro derby perso per l’Inter e un primato davvero negativo per Cristian Chivu. Ecco cosa è successo
L’ultimo capitolo della stracittadina di Milano lascia scorie pesanti non soltanto sul morale nerazzurro, ma anche negli almanacchi storici della Serie A. Con la battuta d’arresto maturata a San Siro, l’allenatore dell’Inter Cristian Chivu è diventato appena il terzo tecnico nella storia a perdere tutti i primi tre derby di Milano disputati fra tutte le competizioni. Un primato statistico amaro che fotografa le difficoltà incontrate dall’allenatore romeno nei confronti diretti contro i rivali del Milan, inserendolo in una ristrettissima graduatoria condivisa fino ad oggi soltanto da due predecessori: Massimo Giacomini e Leonardo.
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I precedenti storici: da Giacomini al caso singolare di Leonardo
Per ritrovare una partenza altrettanto complessa nella storia della Madonnina bisogna riavvolgere il nastro di oltre quarant’anni. Il primo a inaugurare questa striscia negativa fu Massimo Giacomini, che tra il 1979 e il 1980 rimediò tre sconfitte consecutive nei suoi primi incroci stracittadini, tutte vissute alla guida della compagine rossonera.
Il secondo precedente appartiene invece al triennio 2009-2011 con Leonardo, protagonista di un percorso del tutto singolare vissuto su entrambi i fronti del Naviglio. Il tecnico brasiliano incassò due sconfitte nelle sue prime uscite da guida del Milan, a cui si aggiunse poi la disfatta per 3-0 nel derby dell’aprile 2011, quando sedeva sulla panchina dell’Inter. A distanza di oltre un decennio, Chivu si ritrova ad affiancare queste due figure, pagando a caro prezzo un avvio nei confronti cittadini privo di acuti e condizionato da episodi sfavorevoli.
Pressione sui big match e l’imperativo riscatto
Se da calciatore Chivu rappresentava una colonna affidabile e vincente della retroguardia interista, l’impatto da capo allenatore nella sfida più sentita della piazza sta incontrando un ostacolo psicologico e tattico non indifferente. I tre passi falsi consecutivi accendono i riflettori sulla tenuta del gruppo nei momenti di massima pressione, evidenziando una vulnerabilità che il Milan è riuscito a sfruttare con cinismo.
Per l’Inter e per lo stesso Chivu, la priorità immediata consiste nell’isolare la squadra dal peso dei numeri e dai processi mediatici. Con il cammino in campionato che li vede momentaneamente ancora in vetta e gli impegni europei all’orizzonte, la dirigenza nerazzurra chiede una svolta caratteriale per invertire la rotta nei match di cartello, cancellare il complesso da stracittadina e ritrovare la solidità necessaria per blindare i vertici della classifica.