Lazio, è la notte del (possibile) primato solitario: Gattuso sogna la vetta e si affida alla sua certezza più grande
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Lazio, è la notte del (possibile) primato solitario: Gattuso sogna la vetta e si affida alla sua certezza più grande

La Lazio sogna la vetta della classifica in solitaria contro il Cagliari: l’analisi del match e i numeri del momento biancoceleste

Una notte che profuma di vertigine e di storia per la Lazio. Nel posticipo casalingo contro il Cagliari, la formazione biancoceleste ha la concreta opportunità di staccare l’Inter e insediarsi al comando solitario della Serie A. Un traguardo che nell’ambiente capitolino manca da ben 16 anni: l’ultima volta risale alla stagione 2010-2011 con Edoardo Reja in panchina, quando i capitolini conservarono il primato fino alla decima giornata toccando quota 22 punti. Al timone di questa cavalcata c’è la grinta trasmessa da Gennaro Gattuso, ma sul rettangolo verde l’anima della rinascita risponde al nome del capitano Mattia Zaccagni, trasformatosi nel faro tecnico ed emotivo dello spogliatoio.

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Dalla crisi alla leadership totale: la metamorfosi con Gattuso

Lasciatisi alle spalle i tormenti fisici, il delicato intervento chirurgico per risolvere la pubalgia e una prolungata serie di infortuni che avevano condizionato la scorsa annata, l’Arciere ha ritrovato brillantezza atletica e consapevolezza. A rigenerarlo è stato proprio il tecnico calabrese, che ha saputo riaccendere le motivazioni del suo numero dieci blindandone il ruolo di condottiero:

«Zaccagni tante volte non ha potuto rispondere alla convocazione quando ero ct perché non stava bene. Mi è sempre piaciuto, l’ho sempre convocato. Si parla degli assist e dei gol, ma Zac è un fenomeno su altre cose. Le qualità calcistiche si sanno, lui aveva bisogno di mettere forza nelle gambe. È un capitano vero, sempre a disposizione dei compagni, certe volte brontola perché non vuole mollare nulla. Per noi è importantissimo, non solo a livello tecnico e tattico, ma a 360 gradi. Se fossi un compagno di Zac, lo metterei in una cristalliera. Non sbaglia nulla dal punto di vista umano».

Rendimento record e cabala: il Cagliari nel mirino dell’Arciere

Le statistiche premiano l’impatto del fantasista: nelle prime nove giornate di campionato, Zaccagni ha già collezionato due reti e ben cinque assist, tornando sui livelli di rifinitura raggiunti solo nei campionati 2022-23 e 2024-25. L’incrocio con il Cagliari evoca inoltre precedenti favorevoli: la formazione sarda è tra le vittime preferite dell’esterno con quattro marcature in undici confronti, bilancio superato solo dai sei centri realizzati contro il Sassuolo. Proprio al Mapei Stadium, nell’ultimo turno, il capitano è andato a segno di testa, chiudendo idealmente un cerchio:

«Il primo gol in Serie A l’ho fatto in questo stadio, nella stessa porta. Quali emozioni ho provato? È stato un percorso bellissimo. Sono cresciuto anno dopo anno».

Adesso, di fronte al pubblico dell’Olimpico, c’è da compiere il passo decisivo per regalare alla Lazio la vetta più ambita. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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