L’impronta del tecnico già si vede sul carattere, sul gioco, sull’atteggiamento di una squadra desiderosa di lottare per lo scudetto
In primis, l’Inter deve già ringraziare Conte per i gol dei centrocampisti. Prima Brozovic, poi Sensi e alla fine Candreva. Tre dei quattro gol (il 3-0 è stato di Lukaku) al Lecce non sono arrivati dagli attaccanti. Segnale che il gioco nerazzurro, con il 3-5-2, è offensivo, propositivo, veloce. Avversari annichiliti senza appello.
Adesso l’errore da non fare è vivere sulle ali di questo entusiasmo. Bello sì, ma pericoloso. Testa al Cagliari per la seconda di queste lunghissime 38 tappe di campionato.