Italia-Belgio, Mancini in conferenza stampa: «Dobbiamo guardare avanti, il calcio ti dà sempre una possibilità. Romano sarà importante, abbiamo parlato con Tresoldi»
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Italia-Belgio, Mancini in conferenza stampa: «Dobbiamo guardare avanti, il calcio ti dà sempre una possibilità. Romano sarà importante, abbiamo parlato con Tresoldi»

Il commissario tecnico azzurro presenta la sfida di Nations League contro i Diavoli Rossi: emozioni per il ritorno in panchina e spazio ai giovani

L’Italia si prepara alla sfida contro il Belgio, primo appuntamento del nuovo percorso della Nazionale guidata da Roberto Mancini. Gli Azzurri scenderanno in campo domani sera, venerdì 25 settembre alle 20:45, allo Stadio Olimpico di Roma per la prima giornata di Nations League.

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Una partita dal significato particolare per il commissario tecnico, chiamato a inaugurare la sua seconda esperienza sulla panchina italiana dopo il ritorno alla guida della Nazionale. Il gruppo azzurro, inserito nella Lega A insieme a Francia e Turchia, vuole iniziare nel migliore dei modi un nuovo ciclo dopo le recenti delusioni.

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Alla vigilia della gara, Mancini ha parlato in conferenza stampa affrontando diversi temi: dalle emozioni del ritorno all’Olimpico alla crescita dei giovani, fino alle scelte di formazione e alle ambizioni future.

IL RITORNO ALL’OLIMPICO E LA DELUSIONE DI ZENICA – «Domani sarà emozionante, abbiamo avuto delle belle soddisfazioni in questo stadio e speriamo succeda anche domani. Su Zenica: il calcio è cosi: si perdono alle volte partite assurde, ma bisogna guardare avanti perché il calcio ti dà la possibilità di rifarti subito. Dobbiamo guardare avanti».

Il commissario tecnico ha poi spiegato come i pochi giorni di lavoro abbiano rappresentato una difficoltà, ma anche un’opportunità per conoscere i nuovi elementi del gruppo.

IL LAVORO CON I NUOVI CONVOCATI – «Abbiamo avuto due allenamenti, ho avuto giusto il tempo di conoscere qualche ragazzo che non conoscevamo bene e questo è stato importante».

Tra gli argomenti affrontati anche il reparto offensivo e la possibilità di vedere insieme Pio Esposito e Moise Kean.

LE SCELTE IN ATTACCO – «Pio e Kean insieme? Ci sono tutte le possibilità aperte, abbiamo tempo fino a domani. I ragazzi sono pronti e speriamo di fare le scelte giuste».

Mancini ha parlato anche dell’atmosfera che si aspetta allo stadio e del rapporto con i tifosi azzurri.

L’ACCOGLIENZA DELL’OLIMPICO – «Le sensazioni sono sempre positive, l’Olimpico ci ha sempre accolto bene e poi dipenderà da noi. Dovremo essere bravi a portarli dalla nostra».

Sul percorso in Nations League, il ct ha fissato gli obiettivi della squadra.

GLI OBIETTIVI DELLA NAZIONALE – «Speriamo di arrivare alla finale per il titolo, con l’Olanda era una finale per il terzo posto e l’obiettivo nostro è diverso. Il gruppo è forte e non sarà facile, ma ci proveremo. Siamo abbastanza vicini alla formazione, ci sono due ballottaggi. Cambiaghi può giocare ovunque, così come Kean e Zaniolo. Decideremo domani mattina».

Grande attenzione anche per Alessandro Romano, centrocampista del Cagliari alla prima convocazione con la Nazionale maggiore.

ROMANO E IL SUO IMPATTO IN AZZURRO – «Lo conoscevo poco, ma dopo la prima giornata ha dato una buona impressione e quindi volevamo vederlo. Non è stato facile, crediamo possa essere molto utile per il futuro della nazionale. Vede il gioco, lavora a un tocco e quindi sarà importante per il futuro. Anche Claudio (Ranieri, ndr) che lo ha avuto a Roma è stato importante».

Mancini ha poi spiegato cosa servirà contro il Belgio, considerando il poco tempo avuto per preparare la partita.

LA SFIDA CONTRO IL BELGIO – «Giocare bene fin da subito, non sarà semplice perché abbiamo avuto due giorni per preparare questa partita. Le nazionali però sono così e dobbiamo essere veloci, cercare di giocare bene e fare risultato, questa è l’unica medicina».

Il commissario tecnico ha inoltre parlato dei tanti giovani presenti nel gruppo e della necessità di accompagnarli nel loro percorso.

LA CRESCITA DEI GIOVANI – «Avevamo visto e valutato questi ragazzi in un mese, poi però in allenamento è diverso. Hanno delle qualità, in partita il livello sale e sono giovani che possono sbagliare all’inizio. Gigio quando ha debuttato al Milan e in nazionale era giovane, così come Barella. Vanno aiutati, i ragazzi migliorano facendo qualche errore. Dobbiamo credere in loro perché sono giovani di qualità».

Spazio anche al caso di Nicolò Tresoldi, conteso tra Italia e Germania.

IL FUTURO DI TRESOLDI – «Ci abbiamo parlato, il ragazzo ha detto che in questo momento non può decidere perché ha dato la parola all’allenatore dell’Under per fare la fase finale dell’Europeo a giugno. Ha detto che si sente 50% italiano e 50% tedesco, speriamo da giugno sarà 51% italiano e 49% tedesco».

Sul Belgio, Mancini ha ricordato il valore della formazione guidata da Mark van Bommel.

IL BELGIO DI VAN BOMMEL – «Speriamo di poter continuare a vincere. Il Belgio però è una squadra forte e non sarà facile, ha un grande allenatore e non sarà semplice portare a casa la vittoria».

Il ritorno sulla panchina azzurra porta con sé anche tante emozioni personali.

LE EMOZIONI DEL RITORNO – «Ho vissuto tante emozioni in questa settimana e sull’inno non vedo l’ora di sentirlo. Speriamo di chiudere con una vittoria questa settimana perfetta. I giocatori sono tutti esperti e hanno vissuto partite incredibili, è chiaro che ogni partita a questo livello porti delle pressioni. Sono però pressioni positive perché parliamo di calcio, facciamo quello che ci piace e i ragazzi devono divertirsi. Io sono emozionato, quello sì».

Infine, Mancini ha aggiornato sulle condizioni di Sandro Tonali e sulle possibili soluzioni a centrocampo.

LE CONDIZIONI DI TONALI – «Tonali aveva un problema leggero, non ha accusato altri problemi e quindi dovrebbe star bene. Ogni giocatore ha le proprie caratteristiche e le proprie qualità e oggi abbiamo centrocampisti diversi rispetto a Jorginho e Verratti».

Il ct ha poi concluso parlando della differenza tra questa nuova avventura e la precedente.

LA SECONDA PRIMA VOLTA – «Sarà emozionante come sempre, spero sarà una bella serata. Cosa non è cambiato è Coverciano, è sempre uguale».

Contro il Belgio inizierà quindi il nuovo cammino dell’Italia di Mancini, con l’obiettivo di ritrovare entusiasmo, identità e risultati.

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