Juventus Next Gen, la Procura Federale indaga su un presunto episodio di razzismo ai danni di un tesserato bianconero durante la sfida contro il Trento: il Giudice Sportivo interviene
La sfida tra Trento e Juventus Next Gen, disputata domenica 25 ottobre allo stadio Briamasco e terminata con il successo dei padroni di casa per 2-1, potrebbe avere conseguenze anche sul piano della giustizia sportiva. La Procura Federale ha infatti avviato degli approfondimenti in merito a un presunto episodio di razzismo ai danni di un tesserato bianconero.
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Secondo quanto riportato da Tuttosport, alcuni sostenitori del Trento presenti nella Tribuna Nord avrebbero pronunciato frasi discriminatorie nei confronti di un componente della Juventus Next Gen. La vicenda è ancora oggetto di accertamenti e, al momento, non sono state stabilite responsabilità.
Juventus Next Gen, cosa è successo contro il Trento: la ricostruzione dell’episodio
La partita aveva visto la Juventus Next Gen portarsi in vantaggio al 32′ grazie alla rete di Francesco Leone, prima della rimonta del Trento firmata da Juan Molina, su calcio di rigore, e Marco Ladisa.
I bianconeri hanno inoltre disputato buona parte della ripresa in inferiorità numerica, dopo l’espulsione di Mattia Brugarello al 55′.
A far discutere, tuttavia, è quanto sarebbe accaduto sugli spalti. Il Giudice Sportivo ha definito la vicenda un «asserito comportamento», sottolineando la necessità di verificare quanto segnalato.
Juventus Next Gen, la Procura Federale apre gli accertamenti: cosa verrà verificato
La Procura Federale dovrà innanzitutto ascoltare i componenti della squadra arbitrale, per stabilire se abbiano effettivamente percepito le presunte espressioni discriminatorie.
Gli approfondimenti riguarderanno anche l’individuazione del settore interessato, il numero di spettatori presenti e l’eventuale coinvolgimento dei tifosi.
Il Giudice Sportivo ha richiesto che le verifiche vengano completate «nel più breve tempo possibile».
Juventus Next Gen, presunto razzismo contro il Trento: le possibili sanzioni
L’eventuale responsabilità della società sarà valutata alla luce dell’articolo 28 del Codice di Giustizia Sportiva, che disciplina i comportamenti discriminatori.
Tra i possibili provvedimenti potrebbe esserci anche la chiusura di uno o più settori dello stadio, qualora gli accertamenti portassero a contestazioni disciplinari fondate.
Al momento, però, nessuna sanzione è stata disposta. Restano da chiarire l’identità del tesserato coinvolto, il contenuto delle presunte frasi razziste e l’esatta dinamica dell’accaduto.
Soltanto al termine delle indagini sarà possibile stabilire se l’episodio abbia effettivamente avuto luogo e se sussistano eventuali responsabilità disciplinari.