Fiorentina, Kalinic e la clausola d’oro: 50 milioni per blindarlo

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Arrivato quasi in silenzio dal Dnipro, un anno e mezzo più tardi Nicola Kalinic è una stella non solo della Fiorentina, ma della Serie A. Il club viola si tutela con una clausola per tenere il centravanti a Firenze

Kalinic e una clausola da campione: 50 milioni di euro. Aggiunta al suo attuale contratto con scadenza 2019) da Pantaleo Corvino e dal procuratore Tomislav Erceg. Nikola Kalinic è il primo a essere stato blindato dalla Fiorentina e non sarà l’unico. Che fosse un lottatore pronto a battersi per la squadra anche arretrando per difendere, lo sapevano tutti. Solo che adesso sta sorprendendo pure per eleganza. Da combattente alla Skuhravy all’attaccante magistrale alla Van Basten?

PARAGONI ECCELLENTI – Magari questa è un’esagerazione, però il Kalinic visto contro il Sassuolo (come anche in altre occasioni) ha riempito di certezze la Fiorentina e non solo. E sia chiaro: uno così la società viola non può permettersi di perderlo. Per questo, di concerto con la proprietà si è lavorato per dare delle certezze a tutti, alla città e non solo. Perché questa Fiorentina non esiste senza il suo centravanti, che è la quadratura di questo gruppo, l’equilibrio. E non può essere sostituito senza pagare pegno: è talento e abnegazione, sudore e cachemire. Questa è la migliore squadra stagionale ed è la Fiorentina di Kalinic. Per blindare i talenti, la società viola ha cominciato da lui, il bomber croato.

LA SUA STORIA – La conferma a quanto scritto da “Il Corriere dello Sport” è tutta nella storia di questa stagione, iniziata con il freno a mano tirato ma poi decollata. Dodici gol fin qui in stagione per l’ex Dnipro, 8 in campionato e 4 in Europa League. Un anno fa, alla sosta invernale, ne aveva fatti 11 (10 in A + 1 in Europa League). Quelli con il Sassuolo sono stati i primi due gol al Franchi di Kalinic in questo campionato, dopo i sei realizzati in trasferta. E se inizia a sfruttare il fattore campo, se perde in emotività a favore della freddezza tutto potrebbe risultargli più facile. Ma questo coincide, ovviamente, con una serie di risultati di squadra che sono la base anche dei risultati individuali. La Fiorentina è imbattuta in casa da nove incontri di campionato: 4 vittorie e 5 pareggi. Kalinic ha anche sorpassato Bernardeschi nella classifica marcatori, 8 contro 7. Dei 24 gol realizzati complessivamente in campionato dalla Fiorentina 8 portano la firma del croato, 7 di Bernardeschi, mentre Babacar e Ilicic sono a quota 3. 21 su 24, dunque il quasi il 90% portano la firma di un giocatore offensivo. La coppia gol è chiara ed è anche il grande valore economico e aggiunto dei Della Valle. Quella di Kalinic è stata poi la prima rete segnata dalla Fiorentina nel primo quarto d’ora: quella viola era l’unica squadra ancora a secco in questo intervallo di tempo. E senza di lui anche la Coppa (pure se Babacar ha dato un importante contributo) trova difficoltà. In Europa è rimasto in panchina una volta sola, contro il Paok al Franchi (2-3), subentrando poi col Qarabag a Baku per 39 minuti e risultando decisivo per la vittoria.

IRRIDUCIBILE – Quanto sia centrale Nikola è trasparente in campionato. In Serie A 13 volte titolare, subentrato due volte (contro Udinese e Crotone). Col Cagliari fa tripletta (la seconda italiana) e assist. Col Sassuolo seconda doppietta stagionale: la prima era stata in Europa contro il Liberec. È la terza dal suo arrivo a Firenze (ha iniziato contro l’Empoli la scorsa stagione). Come si vede, sono numeri da leader assoluto. Difetti? Certo ancora non è freddo e tagliente come un bisturi. Fa grandi gol e «canna» qualche conclusione più semplice, ma cosa si può chiedere a un attaccante che non misura i passi che deve fare per arrivare alla conclusione in porta? Ultimissima annotazione: Firenze è passata dalla grande stima alla passione totale. Anche questo è un successo.