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La Russa provoca: «Scudetto di cartone? Se ne arrivano prendiamo! Marotta è il simbolo di questa squadra»
La Russa punge le avversarie: «Scudetto di cartone? Se ne arrivano prendiamo! Marotta è il simbolo di questa squadra»
Ignazio La Russa, Presidente del Senato e seconda carica dello Stato, è da sempre uno dei tifosi interisti più noti, oltre che presidente dell’Inter Club Parlamento. Ospite di Un Giorno da Pecora su RAI Radio Uno, La Russa è tornato a commentare la sfida Inter‑Parma, la partita che ha consegnato lo Scudetto ai nerazzurri e che lui stesso ha poi festeggiato in un noto hotel milanese.
Nel corso dell’intervista, il Presidente del Senato ha ripercorso la stagione dell’Inter, soffermandosi sui protagonisti e sui momenti simbolo dell’annata. Non sono mancate battute dal sapore polemico — dagli “scudetti di cartone” ai cori anti‑Milan — né riferimenti politici, con Elly Schlein e Giorgia Meloni chiamate in causa tra ironia e provocazione.
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FESTA SCONTATA – «Era una festa un po’ scontata, gli avversari erano modesti e non abbiamo dovuto faticare in questo ultimo periodo. Dopo la vittoria con la Roma è stata tutta discesa, ci hanno tolto il gusto di affrontare avversari forti»
DUE ANNI FA MEGLIO – «Però è stata una bella festa il campionato è stato divertentissimo per noi perché non dimentichiamo che arrivavamo da una sconfitta clamorosa. Le prime partite non erano andate molto bene, poi però è stato fatto un cammino importantissimo. Col Parma bastava un punto, le avversarie non avevano perso quindi si è perso un po’ di pathos. Certo, quello di due anni fa con un San Siro per due terzi milanista fu una bella soddisfazione»
MAROTTA SIMBOLO – «Il primo simbolo è Beppe Marotta, il presidente. Senza di lui il passaggio tra Simone Inzaghi e Cristian Chivu non sarebbe stato così semplice. Gli Scudetti li vincono giocatori e allenatore, ma senza una società in grado di farli vincere e di metterli nelle condizioni di battersi non c’è successo. Poi metto la squadra nel complesso, Cristian Chivu che è stato bravissimo, e infine Federico Dimarco che insieme ai capitani Lautaro Martinez e Nicolò Barella è il più interista di tutti»
CORO ‘ANTI-MILAN’ – «Il coro chi non salta rossonero è? Lo saltello ma non lo canto… Sono un interista isolato in famiglia, a parte i miei figli ho fratelli milanisti e nipoti milanisti e juventini tranne uno. Per questo voglio bene a juventini e milanisti. Nessun messaggio, non mi piace prendere in giro gli altri. Mi prendo le gioie da solo. Chi prenderei al Milan? Maignan»
SCUDETTO DI CARTONE? – «Se so che c’è il discorso sul calciolo degli scudetti? Se ne arrivano altri di cartone ce li prendiamo, prendiamo tutto. L’inchiesta arbitri? A Bologna pare che ci avessero mandato un arbitro amico e abbiamo perso 3-0 (era in realtà 1-0 ndr.). Non possiamo avere arbitri nemici così vinciamo?».