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Leao rischia di saltare l’esordio ai Mondiali: possibile stangata per Rafa dopo il pugno a Ramon! Il precedente di Ronaldo
Leao può saltare l’esordio ai Mondiali: rischio stangata per Rafa dopo il pugno a Ramon! C’è un precedente che riguarda Ronaldo
Il nervosismo costa carissimo a Rafael Leão e getta un’ombra pesante sull’imminente cammino del Portogallo nella rassegna iridata. L’esterno offensivo lusitano è stato infatti protagonista in negativo nell’ultimo match disputato dalla sua selezione nazionale. Il cartellino rosso rimediato a causa di una rissa con Ivan Ramon ha complicato notevolmente i piani del commissario tecnico Martinez, mettendo seriamente a rischio l’esordio ai Mondiali del fuoriclasse in forza al Milan.
Cosa dice il regolamento FIFA: i match a rischio
Le conseguenze immediate dell’espulsione sono già delineate dalle carte federali. In base a quanto stabilito dall’articolo 69 del Codice Disciplinare della FIFA, il calciatore salterà la prossima amichevole contro la Nigeria. Il vero problema per i lusitani, tuttavia, è legato a ciò che potrebbe accadere subito dopo.
Sul giocatore pende la pesante aggravante della condotta violenta, dato che nel corso del parapiglia l’attaccante ha scagliato un pugno a Ramon. Nel caso in cui la Commissione Disciplinare dovesse catalogare il comportamento del portoghese come un gesto estremo, la sanzione verrebbe inasprita con altre 2 giornate di stop. Trattandosi di sanzioni da scontare nelle competizioni ufficiali successive, il verdetto costringerebbe il classe ’99 a guardare dalle tribune i primi due impegni della fase a gironi, saltando i match contro RD Congo e Uzbekistan.
I criteri delle sanzioni e la definizione di “gesto estremo”
Il quadro complessivo delle sanzioni potrebbe quindi tradursi in uno stop forzato di ben tre partite complessive. Ma quali sono i parametri della federazione internazionale? Storicamente, la FIFA reputa estreme soltanto le condotte di inaudita gravità, all’interno delle quali rientrano esplicitamente fattispecie ben precise:
- Sputi nei confronti di avversari o ufficiali di gara.
- Comportamenti discriminatori o di stampo razzista.
- Aggressioni fisiche dirette agli arbitri.
Proprio la rigidità di questi standard lascia accesa una piccola speranza nell’entourage portoghese, che punta a derubricare l’accaduto a un semplice scontro di gioco ravvivato dall’adrenalina.
Il precedente illustre di Cristiano Ronaldo
Per comprendere come potrebbe muoversi l’organo giudicante, Sky ha riesumato un precedente interessante che riguarda Cristiano Ronaldo. Nel novembre del 2025, il cinque volte Pallone d’Oro fu punito con un rosso diretto per una gomitata a Dara O’Shea durante la sfida di qualificazione tra Portogallo e Irlanda.
All’epoca, la Commissione Disciplinare definì estremo l’intervento di CR7, ma applicò una forte mitigazione: l’attaccante subì una sola partita di stop effettivo – complice una fedina penale sportiva immacolata che lo aveva visto non ricevere cartellini rossi nelle precedenti 225 gare con la nazionale – beneficiando della condizionale. Le regole del provvedimento parlano chiaro: se il capitano dovesse rendersi colpevole di una nuova e grave infrazione entro novembre 2026, ai turni di stop canonici si sommeranno i due precedentemente congelati dopo la sfida contro gli irlandesi. Un cammino sul filo del rasoio che ora anche il suo giovane connazionale spera di poter ricalcare per evitare di compromettere l’avventura mondiale.