Lotito è un duro: «Keita? La Juve ci accontenti, lui faccia causa se vuole»

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Claudio Lotito avvisa ancora Keita (e la Juventus): andrà via soltanto alla giusta offerta. Il numero uno biancoceleste, parlando sempre di calciomercato, rivela poi un retroscena su Milinkovic-Savic…

Claudio Lotito è un super-campione. Nel senso che la sua Lazio, battendo la Juventus l’altro giorno, ha vinto la Supercoppa Italiana. C’è pure un altro senso però: Lotito è un super-campione del calciomercato. Il presidente biancoceleste compra a poco, vende a tanto ma, soprattutto, non si fa scappare la mosca al naso. Se ci sono giocatori, come Keita Baldé, che chiedono di andare via, il numero uno laziale non molla la presa e cede solo se gli sta bene, a costo di perderci (leggi anche: Juventus, senti Lotito: «Keita via, ma ad una condizione»). L’attaccante senegalese, nello specifico, spinge da settimane per andare proprio alla Juventus, ma Lotito non ci sta e precisa, parlando dell’esclusione del giocatore dalla finale di Supercoppa: «L’esclusione di Keita una mia decisione? Diffido chiunque dal dire questo. Ha deciso Simone Inzaghi e quando me lo ha comunicato non ho voluto nemmeno ascoltare la motivazione».

Del resto, la motivazione è chiara a tutti: Keita pensa solo alla Juve. La domanda è: la Juve pensa a Keita? «Noi rispettiamo le regole. Quando acquistiamo qualcuno, teniamo conto delle esigenze di tutti: le ambizioni economiche del calciatore, il lavoro dell’intermediario, il valore di mercato – spiega Lotito al Corriere della Sera . Se una società vuole Keita, deve accontentare anche noi. Abbiamo ricevuto tante offerte per lui, dall’Italia e dall’estero, tutte ufficiali, l’ultima nel giorno della Supercoppa. Il giocatore, finora, ha sempre detto no. Se ha un club di suo gradimento va bene, però questo deve portare una proposta pari non dico alla più elevata delle altre, ma almeno alla più bassa. Se andrà via gratis tra un anno? Non lavoro per il denaro, come tanti, ma principalmente per il rispetto delle regole. E sono pronto a lottare fino alla morte per certi principi. Se così ci rimetto dei soldi, pazienza. Vuole intraprendere azioni legali? Se ritiene che i suoi diritti non vengano rispettati, faccia pure i passi che vuole».

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Calciomercato Lazio, Lotito: «Rifiutati 70 milioni per Milinkovic»

Riuscire a battere la Juventus in Supercoppa è stato una gran passo per la Lazio. Così grande da indurre Lotito a ragionare in grande: se i biancocelesti hanno battuto i campioni d’Italia in carica, allora potrebbero anche lottare per lo Scudetto. La filosofia dei piccoli passi resta sempre la stessa: il numero uno biancoceleste punta al jackpot, ma senza prendere scorciatoie e svenarsi. Senza però nemmeno vendere tanto per fare cassa, come qualcuno invece sussurra dalle parti di Roma… «Altro che fare cassa: per Sergej Milinkovic-Savic ho rifiutato 70 milioni. La Lazio resterà competitiva? Lavoriamo per questo. Siamo una società seria e lo dimostra l’appeal internazionale di cui godiamo. Non possiamo competere a livello di ingaggi con i primi sette o otto club d’Europa, però manteniamo ogni impegno e paghiamo gli stipendi con puntualità. E i calciatori questo lo sanno», spiega ancora il presidente della Lazio.

La Juve fattura nello specifico quattro volte la Lazio, racconta Lotito, eppure questo non ha impedito ai biancocelesti di condurre in porto l’impresa dell’altro giorno. La ricetta del successo? Il presidente laziale rivela tre segreti: la scelta dei giocatori, la catena di comando corta (dopo di lui ci sono solo il direttore sportivo Igli Tare, l’allenatore Simone Inzaghi e, a mediare con la squadra, il team manager Angelo Peruzzi) e la scelta di non addentrarsi mai in valutazioni tecniche. Così Lotito è diventato un super-campione.