Mazzarri striglia il Toro: «Niang? Deve dimostrare di più». E su Belotti…

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Walter Mazzarri ha parlato in conferenza stampa in vista della partita di domani sera contro il Milan: «Serve più cattiveria in campo»

Il Torino torna in campo dopo il pareggio a reti bianche contro il Chievo. Nel turno    infrasettimanale valido per la 33ª giornata di Serie A Walter Mazzarri dovrà vedersela contro il Milan di Gattuso. Un incontro tutt’altro che semplice con i granata che tra Milan, Atalanta e Lazio si giocheranno una buona fetta della stagione. Il tecnico granata apre la consueta conferenza stampa con alcune riflessioni sul pareggio del Bentegodi: «Mi è piaciuto il modo con cui ci siamo presentati lì, per fare la partita, con autorevolezza. L’unico vero grosso difetto che ho trovato è il fatto che ci è mancata cattiveria e lucidità nel momento in cui bisogna fare gol. Perché quella partita era da vincere. Qui dobbiamo migliorare. Abbiamo toccato alcuni tasti, vediamo cosa succederà prossimamente quando avremo occasioni».

Tanti gli infortunati nel Torino che via via stanno tornando, ritrovando forma e continuità. Mazzarri non è comunque preoccupato per il rendimento dei suoi: «E’ già un fatto buono che intanto sono rientrati in diversi che si erano fatti male. Di quelli che stanno giocando di più, spero continui così Baselli, l’ho visto veramente in forma. Gli ho anche parlato: una volta che si è trovata la forma, il professionista la deve mantenere. Poi alcuni stanno bene, altri meno. Una domenica un dato giocatore può rendere di più e quella dopo di meno. Non è quello che mi preoccupa». Uno dei veri bluff della stagione è sicuramente Mbaye Niang, che sia con Mihajlovic che con Mazzarri ha deluso. Anche il francese sta recuperando da alcuni guai fisici e con il Milan avrà la possibilità di mettersi in mostra, ma Mazzarri avverte: «Chi è valore aggiunto va in campo e lo dimostra. Ora lui è rientrato a disposizione. Se quando lo utilizzerò dimostrerà di fare bene e di fare quel che serve, sarà un valore aggiunto, altrimenti è semplicemente uno della rosa».

Nelle ultime partite il Torino sembra aver trovato una quadratura, con il suo nuovo modulo. Mazzarri non ha alcuna intenzione di cambiarlo rischiando di rompere qualche equilibrio: «Quando sono arrivato facevamo il 4-3-3 e c’era spazio per alcuni giocatori. Ora, toccando ferro perché le verifiche non finiscono mai, abbiamo trovato cambiando modulo una quadratura, in certe cose abbiamo trovato delle certezze». Che partita attende domani il Toro e che formazione ha intenzione di mettere in campo il tecnico: «Domani è una verifica importante come quella con l’Inter, è un test di altissimo livello. Ma giocando con tre attaccanti, con Ljajic che corre e fa il trequartista o il centrocampista, ma è sempre un giocatore offensivo; con Belotti e Falque; con Ansaldi che è un esterno a cui chiedo di spingere; con Baselli che è portato più a offendere che a difendere… non è che posso fare giocare anche Niang ed Edera, a meno che si mettono a fare i terzini. Niang ora deve rimettersi a punto, perchè ve lo dico già, non può giocare dall’inizio. Deve fare come Ljajic, quando ha un’occasione, deve farmi vedere alcune cose». 

Mazzarri fa poi il punto sui singoli: Belotti, Rincon e l’infortunato N’Koulou: «Rincon è uno di quelli che stanno tirando la carretta da inizio anno, ci sta sia stanco ma secondo me è affidabile. Belotti veniva da un infortunio. Come spesso accade a chi ha infortuni, ha fatto fatica a trovare continuità. Ora spero che la trovi; non parlo solo di gol, ma è un discorso a tutto tondo. Quando vedo Belotti che corre tanto e dà una mano alla squadra, io sono tranquillo. N’koulou è a disposizione, può giocare. Dovrò parlare anche con altri giocatori, alcuni sono stanchi, hanno speso tanto». Contro il Milan, i granata avranno l’ultima occasione, in caso di successo, di sperare in una qualificazione in Europa League, traguardo che ad inizio stagione sembrava alla portata del Torino che invece poi ha dovuto ridimensionare i suoi progetti: «Io non ho mai ragionato su Europa o non Europa. Domani è una partita da tre punti, bisogna dare tutto e non avere rimpianti. Io ho visto il Milan con il Napoli, mi ha impressionato. Li hanno messi sotto sul possesso palla. Sapete quanti giocatori hanno e che forza hanno».