L’ultimo ‘regalo’ del Milan cinese: 46 milioni di debito in più rispetto alle previsioni

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Sono 46 i milioni di debito in più rispetto alle previsioni di bilancio. Il Milan non sorride, colpa della strategia cinese

Il Milan chiude il bilancio 2017/2018 con un passivo di 126 milioni di euro, 53 in più rispetto all’esercizio precedente, 46 in più rispetto alle previsioni. Il brusco peggioramento dei conti del Milan è diretta conseguenza della strategia dell’ex proprietario cinese Yonghong Li e dell’ex ad Marco Fassone. La vecchia proprietà rossonera infatti ha deciso di attuare una strategia ‘aggressiva’ con una campagna acquisti importante, da oltre 200 milioni di euro solo per i costi dei cartellini con il risultato di far salire il monte ingaggi da 135 a 150 milioni e gli ammortamenti da 61 a 110 milioni.

La rosa del Milan è costata 260 milioni mentre i costi sono aumentati del 22,7% salendo a 354 milioni. La discrepanza tra entrate e uscite ha prodotto un risultato netto consolidato con una perdita di 126 milioni, in aumento di 53 milioni rispetto all’esercizio precedente. E’ già iniziata la gara tra chi parla di polpetta avvelenata lasciata dalla vecchia gestione e chi al contrario di scaricabarile sui conti dei vecchi proprietari. Fatto sta che il Fondo Elliott ha ridato equilibrio finanziario con una ricapitalizzazione da 170,5 milioni di euro tra agosto e settembre.