Milan, che caos: Allegri verso l’addio, oggi summit

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Il punto della situazione all’interno del team rossonero, tra rivoluzioni in atto e in arrivo.

MILAN ALLEGRI GALLIANI – Ancora una volta un risultato deludente, ancora una volta la conferma: il Milan prosegue il suo stentato cammino con Massimiliano Allegri, a cui l’amministratore delegato rossonero Adriano Galliani ha confermato la fiducia: «Abbiamo fatto una buona partita, se Robinho avesse fatto gol sarebbe cambiato tutto. Guardiamo le cose positive: non abbiamo subito reti. Ho sentito il presidente, che è d’accordo. Quindi si va avanti così. Dopo la sosta recupereremo gli infortuni e avremo Balotelli».

FRIZIONI – Restano i malumori presidenziali, ma nessuno da Arcore o da altre residenze della famiglia Berlusconi ha rotto il fronte tracciato dal dirigente rossonero. Del resto dopo i chiarimenti di sabato e l’appoggio confermato al tecnico, solo una sconfitta contro il Chievo Verona avrebbe potuto provocare un cambio di rotta. Si va avanti così almeno fino alla prossima partita, perché in questo momento delicato la cosa più importante è la qualificazione agli ottavi di Champions League. Non è andata giù però la battuta sul funerale e lo spirito goliardico di Massimiliano Allegri in conferenza stampa: «La partita l’avete vista con i vetri oscurati, spero che nessuno sia permaloso, noi a Livorno siamo abituati a prenderci per il culo». L’atteggiamento di Allegri è stridente nei confronti dei tifosi e della società, nonché della squadra.

SUMMIT – Restano i fantasmi di Filippo Inzaghi, pronto a salire in prima squadra e a dare una scossa: questa soluzione trova d’accordo sia Barbara Berlusconi che Adriano Galliani e farebbe aumentare le chance di un suo futuro a lungo termine, che chiuderebbe le porte al ritorno di Clarence Seedorf. Oggi potrebbe esserci già un summit per designare il nuovo allenatore.

SOCIETA’ – La dirigenza, che si prepara ad un’epocale rivoluzione, continua a lavorare come sempre, ma intanto Barbara Berlusconi pensa al futuro e a Paolo Maldini per il ruolo di supervisore dell’area tecnica. Il Paris St Germain mette sul piatto numeri importanti, ma la priorità della bandiera rossonera resta il Milan.