Milan da Champions, Gattuso avverte: «La squadra va messa al 1° posto»

Milan da Champions, Gattuso avverte: «La squadra va messa al 1° posto»
© foto www.imagephotoagency.it

Milan al 4° posto, Gattuso applaude i suoi giocatori e punta in alto: «Dobbiamo giocarci qualcosa di importante nelle ultime 6-7- gare».

Con gli innesti di gennaio il Milan sembra aver trovato una sua precisa identità. La vittoria per 3-0 sul Cagliari rilancia i rossoneri al 4° posto, e Gennaro Gattuso, intervenenuto nel post partita ai microfoni di “Sky Sport”, ha spronato la squadra a continuare il percorso intrapreso fino alla fine. «Non voglio sentire la parola io, ma noi. – ha dichiarato – Dobbiamo mettere al primo posto la squadra. Dobbiamo arrivare alle ultime 6-7 partite e giocarci qualcosa di importante».

«Stasera siamo stati bravi, – ha ammesso l’allenatore calabrese – abbiamo espresso un buon calcio, non mi è piaciuto l’atteggiamento delle mezzale nel primo tempo, non riuscivamo a prendere campo, la squadra mi è piaciuta, dobbiamo fare bene tutte e due le fasi, a tratti siamo stati fortunati ma è stata una buona partita». Infine qualche giudizio sui singoli: «Da Calhanoglu mi aspetto molto di più in fase di qualità, – ha spiegato Gattuso –ha balistica, è stato sfortunato oggi. Bisogna vedere anche i chilometri che macina, da quando è arrivato Paquetà si cercano, riescono a fraseggiare. Forse l’anno scorso ha abituato troppo bene i tifosi negli ultimi mesi, non è un vero attaccante esterno, riesce a fare tutte e due le fasi con grande qualità».

A centrocampo il ritorno di Lucas Biglia dopo l’infortunio creerà problemi di abbondanza a Gattuso: «È un problema – ha detto Gattuso – ma lo risolviamo. Bakayoko è un vertice basso atipico, interpreta questo ruolo dandoci superiorità numerica. È migliorato tantissimo. Vediamo se riusciamo a vincere anche questa sfida. Credo possa giocare da vertice basso o in un centrocampo a due, magari riusciremo a farlo giocare anche da mezzala se ce ne sarà bisogno».

PIATEK, 4 GOL IN 4 PRESENZE COL MILAN: «VOGLIO SEGNARE SEMPRE»