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Mondiali 2026, Trump esalta la finale Spagna-Argentina: «Evento sportivo più grande della storia»

mauro.pioli

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Infantino Trump

Mondiali 2026, Trump con Infantino prima della finale: le parole del presidente degli Stati Uniti d’America in vista di Spagna-Argentina

Donald Trump torna a parlare dei Mondiali 2026 alla vigilia della grande finale tra Spagna e Argentina. Il presidente degli Stati Uniti d’America, atteso come ospite d’eccezione per l’ultimo atto della competizione, ha fatto il punto sul torneo in un incontro con la stampa al fianco del presidente della FIFA Gianni Infantino.

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Il POTUS ha celebrato il successo dell’evento, sottolineando l’impatto avuto dal Mondiale sul calcio statunitense e ringraziando Infantino per il lavoro svolto nell’organizzazione della manifestazione.

RINGRAZIAMENTO – «Voglio ringraziare Gianni, è arrivato da me con questa idea pazza. Non siamo una nazione da calcio. E ora lo siamo diventati e penso che questo rimarrà grazie al lavoro che ha fatto con tanti amici che ho incontrato oggi, loro erano coinvolti nella decisione. Non c’è nessuno come Infantino o forse solo pochi e la sua squadra per l’incredibile lavoro fatto. Ora capisco perché avete così successo, perché c’è la devozione delle persone che sono in questa stanza. Questo è stato probabilmente l’evento sportivo con il successo maggiore probabilmente nella storia del mondo. È stato fantastico. Otto anni fa, nel 2018, è stato un mio onore aiutare nel portare il Mondiale in Nord America. Dovevo essere presidente, i sondaggi lo mostravano. Mi hanno rubato le elezioni e cosa ho avuto? Il Mondiale e le Olimpiadi».

Mondiali 2026, Trump esalta Messi prima di Spagna-Argentina

Nel corso del suo intervento, Trump si è soffermato anche su Lionel Messi, protagonista atteso della finale tra Argentina e Spagna. Il presidente americano ha raccontato di essere rimasto colpito da una giocata del numero 10 argentino, definendola un gesto da grande campione.

MESSI – «Se avessimo altri 10 milioni di biglietti, diciamo, venderemmo ogni singolo biglietto. È tutto esaurito. Non ho mai visto nulla di simile. Siamo in attesa della sfida finale di domenica tra due squadre straordinarie: Spagna e Argentina. Ho visto quel passaggio di Messi: pur non essendo un esperto, me ne intendo di sport e un po’ anche di calcio. Ho osservato Messi: era ben marcato, giusto? Ben marcato. E all’improvviso… si è spostato sulla destra. Capite di cosa parlo? Non so se l’ho notato solo io. Nessuno ne ha parlato, l’ho notato solo io. Era marcato strettamente da un grande giocatore. Poi si è spostato a destra, mentre l’altro giocatore è rimasto lì fermo… e lui ha avuto tutto il tempo. Ha calciato. È stato un tiro perfetto, o quasi – mancava davvero un soffio alla perfezione – e quella è stata la fine della partita. È stato geniale. Questi grandi campioni sembrano capaci di farlo continuamente. Hanno qualcosa di speciale innato».

Mondiali 2026, il riferimento a Balogun e al cartellino rosso

Trump ha poi ripercorso uno degli episodi più discussi del torneo, legato a Balogun, parlando della gestione del caso e del ruolo avuto dalla FIFA. Nel suo intervento, il presidente americano ha sottolineato lo spirito competitivo e l’unità generati dalla competizione.

BALOGUN – «È stato un torneo unico nel suo genere, ricco di competizione accanita e momenti indimenticabili. Forse il momento più memorabile è stato quando hanno sanzionato quel signore… era un cartellino rosso? Mi sono sentito in dovere di chiamare Gianni per fare una proposta. Ho detto: “Vorrei fare una proposta: lascia che quel ragazzo giochi”. No, non ho detto questo. Ho detto: “Vorrei sporgere un reclamo”. E in realtà non l’ho fatto. Non avevo idea di cosa sarebbe successo, ma sai, è andata molto meglio così, perché non ci sono state polemiche. Hanno vinto la partita e la nostra squadra ha potuto contare su tutti i suoi giocatori. Hanno preso un’altra ottima decisione, anche se so che non verrà mai riconosciuto il merito. Gianni ha preso l’ennesima delle sue tante buone decisioni. Ma lo spirito, il patriottismo e l’unità che tutto ciò ha generato… credo che può unire il mondo. La Coppa del Mondo FIFA 2026 ha infranto quasi ogni record immaginabile».

Mondiali 2026, Trump sui record della competizione

Secondo Trump, l’edizione del Mondiale 2026 ha rappresentato un evento senza precedenti per dimensioni, pubblico e organizzazione. Il presidente americano ha anche scherzato sulla possibilità di riportare in futuro la competizione negli Stati Uniti, allargando il discorso alla dimensione globale del torneo.

RECORD – «È di gran lunga la più grande Coppa del Mondo della storia. Anzi, è molto più grande, dato che accoglie 16 squadre in più. E mi risulta che la renderete ancora più grande la prossima volta. Dovreste scegliere di nuovo gli Stati Uniti d’America. Stavolta lasciamo fuori Messico e Canada. Gianni ha avuto anche un’altra idea. Ha detto che potremmo organizzarla in Cina e negli Stati Uniti la prossima volta. Cina e Stati Uniti. Così c’è un bel volo breve tra una partita e l’altra. Sai, i giocatori ne sarebbero entusiasti».

ORDINE PUBBLICO – «Il numero totale di spettatori supera l’affluenza complessiva degli ultimi due Mondiali messi insieme. E insieme, abbiamo gestito tutto in modo impeccabile. Non vorrei dirlo adesso, perché mancano ancora due partite, ma c’è stato uno spirito eccezionale. E devo dire che le forze dell’ordine sono state fantastiche. Non ci sono state risse, né incidenti di alcun tipo».

Mondiali 2026, Trump commenta l’Inghilterra e Harry

Parlando anche con i media britannici, Trump ha commentato il percorso dell’Inghilterra, soffermandosi su Harry e sulle scelte tattiche della Nazionale inglese. Un passaggio in cui il presidente americano ha mescolato osservazioni tecniche e toni più leggeri.

INGHILTERRA – «Avete un grande giocatore in Inghilterra, con cui ho giocato a golf. Lo sapete, vero? È Harry, ed è stato fantastico. Credo che forse abbiano sbagliato a trasformarlo in un giocatore difensivo. Che ne so io? Hanno preso il loro miglior giocatore e lo hanno messo in difesa. Che ne so io di allenare? Che ne so io di calcio? Erano in vantaggio, hanno preso il loro miglior giocatore e lo hanno messo in difesa. Poi, in qualche modo… Bisogna essere un po’ offensivi, no? Ma no, non voglio dare giudizi… Insomma, che ne so io di allenare? L’ho trovata una cosa un po’ insolita, ma Harry è davvero un gran bravo ragazzo».

Mondiali 2026, Infantino ringrazia Trump

A margine dell’intervento di Trump sono arrivate anche le parole di Gianni Infantino. Il presidente della FIFA ha ringraziato il presidente degli Stati Uniti, evidenziando il ruolo avuto dall’amministrazione americana nell’organizzazione e nella gestione della competizione.

INFANTINO – «Caro Presidente, abbiamo unito il mondo, tutte le nazioni nel calcio, siamo tutti qui per celebrare questa incredibile Mondiale. Quando ci siamo visti nell’estate del 2018, dopo avere assegnato questo Mondiale, le avrei promesso che sarebbe stata una grande edizione. Ha superato ogni aspettativa: gli stadi sono pieni, 7 milioni di persone nello stadio, decine di milioni di persone in Canada, Messico, Stati Uniti, miliardi davanti alla televisione per godersi il gioco con gioia e pace. Come promesso, l’America ha dato il benvenuto al Mondo. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza di voi, ed è la verità. Devo farle i complimenti, signor presidente, perché questa Coppa del Mondo non sarebbe stata un successo senza di lei. La sua amministrazione, ogni singola persona alla Casa Bianca, all’amministrazione, nelle città, negli stadi, tutti quanti hanno contribuito a creare questo ambiente sicuro e gioioso per vivere qualcosa che il mondo non aveva mai visto. Questa non è stata solo la Coppa del Mondo di tutti i tempi. È il più grande evento umano, sociale e culturale che si sia mai visto. Una squadra sarà campione del Mondo, ma il Mondo ha già vinto. La FIFA ha vinto».

La finale tra Spagna e Argentina chiuderà così un’edizione dei Mondiali che, nelle parole di Trump e Infantino, ha già lasciato un segno profondo sul piano sportivo, mediatico e organizzativo.

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