Hanno Detto
Mourinho: «Mi piacciono tanto i calciatori di questa Inter, ma nessuno di loro avrebbe giocato nella mia squadra del Triplete»
Mourinho sicuro: «Mi piacciono tanto i calciatori di questa Inter, ma nessuno avrebbe giocato nella mia squadra del Triplete»
Il tecnico portoghese del Benfica, considerato il candidato numero uno per la panchina del Real Madrid nella prossima stagione — al posto di Álvaro Arbeloa, subentrato a sua volta all’esonerato Xabi Alonso — ha rilasciato un’intervista a SportWeek, il settimanale in uscita il sabato con La Gazzetta dello Sport. Le sue parole:
Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri notiziari flash, le top news e gli approfondimenti.
PAROLE – «Il giochista vincente mi piace, il giochista perdente non mi piace. La qualità dei calciatori è più importante delle idee dell’allenatore, ma contano entrambe»
INTER – «Chivu è stato bravo e fortunato. Quandogiocava non era un allenatore in campo, non ha smesso di giocare ieri e iniziato ad allenare oggi. La sua non è stata una germinazione spontanea, ha fatto un percorso di formazione allenando la Primavera dell’Inter e facendo molto bene a Parma. Quest’anno ha avuto un pochino la ‘stellina’ perché nessuna delle altre squadre è stata davvero un competitor forte per lo Scudetto. Non ci è riuscito il Napoli, il Milan è in fase di transizione e la Juve pure, però vincere ti dà credito. Mi piacciono tanto i calciatori di questa Inter, ma nessuno di loro avrebbe giocato nella mia squadra del Triplete. Lautaro? Preferisco Milito. Amo Lautaro, però amo Milito tre volte perché sto parlando di uno degli uomini del Triplete. Milito è stato uno di quelli che mi ha dato di più. Materazzi si incazzerà con me, ma Zidane era una bellezza e mi viene in mente lui se penso a un calciatore che incarna il concetto di eleganza»
ROMA – «La citta più bella al mondo. San Siro è stata casa mia e mi ha regalato tante gioie, ma la vittoria che mi rende più orgoglioso è sempre la prossima»
ADDIO INTER – «Lasciare l’Inter è stata la decisione più difficile che ho preso da allenatore, ma la rifarei perché avevo appena vinto la Champions dopo Coppa Italia e Scudetto, poi sono andato al Real Madrid»
MONDIALI – «Il Portogallo può fare tutto, ha vinto la Nations League un anno fa. Abbiamo una generazione incredibile, tecnicamente superiore rispetto a quella degli Europei vinti nel 2016. Certo, ci sono il Brasile di Ancelotti e l’Argentina, ma il Portogallo può vincere i Mondiali. Una cosa è la politica, un’altra cosa è lo sport. I ragazzi dell’Iran che si sono qualificati ai Mondiali (con troppe squadre) meritano di disputarli».
