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2013

Napoli, Benitez: «Con Mazzarri squadra difensiva. Inter…»

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Il tecnico spagnolo ha parlato in Spagna del Napoli e della sua esperienza in nerazzurro.

NAPOLI BENITEZ – Torna a parlare nel suo Paese Rafael Benitez, che ha raccontato la sua avventura alla guida del Napoli ai microfoni del quotidiano iberico AS: «Il Napoli ha chiuso la passata stagione a nove punti dalla Juventus, ma la squadra giocava con uno stile diverso, puntando su cinque difensori e basando tutto su Cavani. Abbiamo cambiato il modo di giocare, preferendo una maggiore gestione della palla. La partenza di Cavani non è stato un male, perché è stato un affare in termini economici e sono arrivati giocatori importanti».

CAMPIONATO ITALIANO – Il tecnico spagnolo ha poi parlato della Serie A: «Anche se la Juventus resta la squadra più forte, perché ha il suo stadio di proprietà, noi siamo il club che ha speso di più in Italia. Il calcio qui è migliorato, si era abbassato il livello, ma ora ci sono squadre che giocano bene, come la Roma. A livello tattico resta un campionato difficile e poi sono arrivati Tevez, Llorente, Mario Gomez e lo stesso Higuain, che hanno aumentato il livello».

PIPITA – Sull’arrivo di Gonzalo Higuain ha spiegato: «Come ho convinto Higuain? Ci ha pensato il presidente, che mi piace molto. Mi ha parlato del progetto, dell’opportunità di investire e di rafforzare la squadra e ha conquistato così anche Higuain. Non so se il Real Madrid abbia fatto bene o meno a venderlo, valuteranno loro».

SCHEMI – Sulla filosofia di gioco Benitez ha aggiunto: «Noi giochiamo con il 4-2-3-1, ma quello che conta è il gioco. Dobbiamo sfruttare gli spazi che troviamo ed essere accurati in fase difensiva. Il presidente non mi ha suggerito direttamente uno schema, ma parliamo normalmente, commentando la situazione».

INTER – Infine, sull’esperienza in nerazzurro: «La mia esperienza all’Inter è dipesa da una serie di fattori: l’età della squadra, le promesse non mantenute sull’acquisto di nuovi giocatori. Abbiamo vinto due titoli, ma di più non si poteva fare».

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