Napoli, Benitez: «Non abbiamo paura dell’Arsenal»

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CHAMPIONS LEAGUE ARSENAL NAPOLI BENITEZ – E’ un Rafa Benitez conscenzioso e carico quello che si presenta in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League tra Arsenal e Napoli all’Emirates. Il tecnico spagnolo ha invitato la squadra a portare rispetto ma non timore per i Gunners, avversario difficile ma non imbattibile.

LE DICHIARAZIONI – Ecco le parole di Benitez riportate dal sito ufficiale del Napoli: «L’Arsenal è un avversario forte e difficile, ma siamo pronti alla sfida”. Rafa Benitez è il giusto mix tra equilibrio, razionalità, energia e positività». Per Benitez il collega Wenger è il miglior allenatore del campionato inglese: «Mi aspetto una gara molto dura anche perché ritengo Wenger il miglior allenatore della Premier. La prima partita col Borussia in casa ci ha dato tanta carica ed energia. Adesso sarà una gara diversa anche perché l’Arsenal ha grandi palleggiatori e dovremo preparare un match diverso rispetto quella con i tedeschi. Ovviamente abbiamo tanto rispetto per l’Arsenal ma non timore».

STATISTICHE DA SFATARE – Quando a Rafa Benitez viene fatto notare che in Premier non ha mai battuto l’Arsenal di Wenger, il tecnico spagnolo fa sapere di essere contento di questo: «E’ una cosa diversa perché la Champions è una esperienza nuova con il Napoli per me, ma fa sempre bene sapere che ci sono statistiche da sfatare. Wenger è un grandissimo allenatore e credo che possa vincere in futuro anche se non ha ancora vinto la Champions. Con Liverpool e Chelsea abbiamo centrato gli obiettivi prefissati negli anni. Adesso penso solo al Napoli. Non è importante per me sfidare il calcio inglese ma fare il massimo per la mia squadra e cercare di ottenere un buon risultato. Vorrei guidare il Napoli per tanti anni».

GERRARD E HAMSIK – L’Inghilterra propone anche paragoni illustri. Non gioca nell’Arsenal ma è stato allenato da Benitez a Liverpool. Ecco cosa pensa Benitez del confronto tra Gerrard e Hamsik: “Hamsik è ancora giovane, è intelligente, vede il gioco molto bene ed è diverso da quando incontrai Gerrard. Credo che Marek possa raggiungere altissimi livelli e riesce ad unirsi meglio alla squadra».