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2012

Napoli, Mazzarri: “Turnover? Non esistono seconde linee”

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NAPOLI MAZZARRI – Intervistato dal Corriere dello Sport, Walter Mazzarri ha parlato in vista del debutto in Europa League del suo Napoli: «Abbiamo dentro grande entusiasmo e, per quanto mi riguarda, ogni gara è una sfida. A me non piace perdere, mai. Ho una rosa di ventidue elementi e la squadra che andrà in campo non rappresenterà una rivoluzione: siamo al cospetto di scelte, di una programmazione seria. Ci aspettano sei gare in diciotto giorni, domenica andremo a Catania, poi avremo la Lazio e la Sampdoria, che sono, fatti alla mano, imbattute come noi…E chiuderemo il ciclo terribile con Psv e Udinese. Penso che quando si arriverà alla sosta riusciremo ad avere un quadro preciso sulla nostra dimensione. Ma intanto va programmato questo periodo così intenso e noi siamo partiti per tempo, con idee precise. Stavolta ci saranno anche El Kaddouri e Mesto, che all’epoca non erano ancora qui. Voglio vedere come sta il ragazzo, che tenuta ha. Avrò a disposizione anche Uvini, ma so già che lui ha ancora bisogno di allenarsi. Per un difensore è più complicato inserirsi nei meccanismi, ha bisogno di qualche settimana in più».

Sull’AIK Solna, il tecnico azzurro ha spiegato: «L’etichetta dice già tutto: verrà a Napoli quella che è ritenuta la Juventus svedese. Ho letto le dichiarazioni di Hamrin, un grande della mia giovinezza che sa di calcio, e condivido ogni suo pensiero: ci attende un impegno difficile, contro uomini fisici e di corsa, che soprattutto in attacco non danno punti di riferimento. Guai sottovalutarli. Hanno eliminato il Cska, in trasferta sono belli da vedere e anche assai veloci e, soprattutto, sono più avanti di noi in campionato, dunque hanno più gamba. Confidiamo anche nei nostri tifosi, nel loro aiuto, nel sostegno di chi è chiamato».

«Vargas? Noto attesa intorno al ragazzo, del quale sono contentissimo per quello che fa. Gli è mancata la fortuna, nelle gare in cui è andato in campo: ripenso all’amichevole con il Bayern Monaco, nel peridoto di ritiro. Ma posso dire che gli sta mancando soltanto il gol, ma stia tranquillo e vedrà che arriverà pure quello. Il mio giudizio è positivo e sono convinto che prima o poi si sbloccherà. Sarà importante non caricarlo di pressioni. Favoriti? Ma in campo poi bisogna giocarsela, perché l’unico giudizio che conta è quello della partita. Ci fa piacere essere considerati la squadra da battere, è un premio al lavoro compiuto in questi anni. Possiamo sentirci orgogliosi di quello che siamo stati in grado di realizzare e pure i risultati con Palermo, Fiorentina e Parma hanno confermato il livello della nostra crescita. Ovviamente, proveremo a superare il turno. Poi, quando la competizione diventerà ancora più competitiva, si vedrà. Però sarebbe un bell’omaggio a noi stessi e alla nostra gente andare avanti», ha proseguito Mazzarri, che poi ha aggiunto: «Aronica sta meglio e, dovesse confermare negli ultimi due allenamenti, giocherebbe lui. Altrimenti, largo a Cannavaro a destra. In panchina, essendo io squalificato, va Frustalupi: però ciò è un dettaglio, di lui, dei miei collaboratori, mi fido. Io come Mourinho? I paragoni non mi sono mai piaciuti, neanche quando ero giocatore. M’è toccato per un bel po’ sentirmi chiamare il nuovo Antognoni. Lasciamo stare, ognuno ha la sua storia».

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