Pagina 1564 – Calcio News 24

A Hien le chiavi della DIFESA dell’Atalanta: obiettivo CONSACRAZIONE e solidità tra campionato e Champions

Hien prenderà le chiavi della difesa dell’Atalanta: per lui dovrà essere la consacrazione definitiva dopo la grande annata scorsa

Se da una parte serviva rafforzare metaforicamente le antiche mura di Città Alta, dall’altra quel difensore svedese ha dimostrato di non essere soltanto una semplice comparsa acquistata a gennaio. Isak Hien può essere definito “l’Electro dell’Atalanta“: non soltanto perché è per certi versi la controfigura di Jamie Foxx, ma è anche in grado di elettrificare i suoi avversari a tal punto da fermare qualsiasi attaccante.

Paragoni Marvel a parte, Hien è il perno difensivo che l’Atalanta ha bisogno per riuscire a costruire l’ennesima stagione grandiosa, soprattutto dopo quello fatto l’anno scorso. Nonostante fosse arrivato con sei mesi di ritardo per via dell’affare Buongiorno non andato a buon fine, Tony D’Amico non sbagliò a puntare su di lui portando un giocatore decisivo: solidità difensiva, freschezza (Djimsiti aveva bisogno di rifiatare nonostante la grande annata), giovinezza e soprattutto quelle caratteristiche che hanno reso l’Atalanta una squadra ineluttabile anche dietro con Scalvini e Kolasinac a completare: rafforzando il Thanos nerazzurro che vinse la coppa UEFA.

Terzo in squadra per duelli vinti (120) di cui 69 nel solo gioco aereo l’anno scorso. Hien ha soltanto un grande e comprensibile difetto: la difesa ad oggi dipende troppo dalle sue prestazioni. Escludendo Parma e Amburgo, contro il Real Madrid ha messo sotto scacco Mbappé, ma è bastato un suo errore per scaturire il secondo goal dei blancos mandando in bambola gli altri compagni di reparto (già psicologicamente sotto scacco dopo la prima rete madridista), come dall’altra parte Isak ha mantenuto ordinaria amministrazione a Lecce facendo una partita perfetta.

Con Scalvini, Kolasinac e Toloi out; Godfrey da sgrezzare e un Djimsiti che prova a reggere (senza dimenticare il riadattamento di De Roon), sarà Hien la punta di diamante della difesa atalantina, sperando che raggiunga la consacrazione. In poche parole, salto di qualità.

Kone, il Milan non lo perde di vista: il piano per FARGLI SPAZIO in rosa, le ultime

Il Milan non perde di vista Manu Koné: i rossoneri devono lavorare per liberare spazio in rosa, poi nuovo affondo con i tedeschi

Manu Koné resta un obiettivo concreto del Milan, sempre a caccia di un nuovo centrocampista con cui completare la propria campagna acquisti in entrata.

Stando a quanto riportato da Tuttosport i rossoneri aspettano di capire se Adli accetterà la corte dell’Al Shabab e soprattutto se verrà formalizzata un’offerta per Bennacer dall’Arabia Saudita. In quel caso Moncada potrebbe dare l’assalto al gioiellino del Gladbach.

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Burnley regina del mercato? Sicuramente delle PRESENTAZIONI: dal SIGNORE DEGLI ANELLI a NARNIA, la passione fantasy dei Clarets! – VIDEO

Il Burnley regina delle presentazioni dei nuovi calciatori: citazioni fantasy per i nuovi arrivi: dal Signore degli Anelli a Narnia

Il Burnley in questi giorni ha fatto parlare di sè non tanto per il calciomercato, in linea con una squadra di Championship che punta alla promozione, quanto per la smodata passione del social media manager per il genere fantasy. Per presentare gli ultimi due colpi dei Clarets – Bashir Humphreys e Joe Worrall – sui social hanno deciso di scomodare niente meno che Tolkien e Lewis con Il Signore degli Anelli e Le Cronache di Narnia.

Se si confermeranno decisivi per la promozione allora avranno rispettato l’hype generato: nel momento vincono lo speciale premio di migliori presentazioni del calciomercato estivo.

Torino, Claudio Sala: «BELLANOVA ha fatto vedere grandi cose, poteva crescere ancora nel TORO. Capisco la RABBIA dei tifosi. Ma l’errore di CAIRO è anche un ALTRO»

Le parole di Claudio Sala, bandiera del Torino, sulla cessione di Bellanova all’Atalanta e la rabbia della piazza contro la proprietà

Campione granata del Torino dello scudetto, Claudio Sala apre oggi la prima pagina di Tuttosport con un’intervista dedicata in gran parte a quel che in questo momento agita l’ambiente: la cessione di Bellanova all’Atalanta.

SORPRESO PER LA CESSIONE DI BELLANOVA – «Sì, è stato un vero fulmine a ciel sereno. Quest’anno noi dell’associazione degli ex giocatori stavamo valutando di premiarlo col “Pallone Granata”, che l’anno scorso venne consegnato a Buongiorno. Dovremo trovare un altro candidato. Mi dispiace molto, perché è un giocatore che nella passata stagione ha fatto la differenza. Ci ha fatto vedere grandi cose».

LA REAZIONE DEI TIFOSI – «Li posso capire, perché un nuovo allenatore come Vanoli va sostenuto sul mercato. Non bisogna metterlo nelle condizioni di sbagliare o di avere alibi. Invece così il rischio che si corre è di complicare la vita a un tecnico che aveva dei piani e che se li è trovati stravolti dalla mattina alla sera. Mi aspetto una contestazione, ovviamente. Quando vedi certi pilastri partire, la gente si arrabbia: succede dappertutto o comunque nelle piazze passionali come Torino».

COME SI RIPRESENTA CAIRO – «Bisognerebbe chiederlo a lui. Penso che chiunque si aspettasse la cessione di Buongiorno: non è stata una sorpresa, per questo forse è stato meno… lacerante attutire il colpo. Quella di Bellanova, invece, è una partenza che ha un sapore incredibilmente amaro perché è successo tutto troppo in fretta. Una botta dopo l’altra, insomma. Per i tifosi non è semplice ricominciare, anche perché stiamo parlando della cessione di due elementi davvero forti. Quest’anno Bellanova poteva crescere ancora a Torino, invece come al solito si rinforza l’Atalanta, maestra nella gestione del mercato. Ma il problema ancora più grande è un altro. Il Toro fa una fatica incredibile a scoprire giocatori che poi diventino dei campioni. Penso a quando il Napoli ha preso Kvaratskhelia per una decina di milioni: oggi vale sette volte tanto. Va via Bellanova: e il valore del sostituto? Contro l’Atalanta come si presenta domenica il Toro? Perché fatichiamo a scoprire talenti in giro per il mondo? Bellanova non è stato pagato poco la scorsa estate, non era un giocatore sconosciuto».

Folorunsho, Lotito AVVISA ADL: si fa solo a QUESTE CONDIZIONI, le ultime

Prosegue la trattativa tra Lazio e Napoli per Folorunsho, Lotito parla con De Laurentiis: ecco le condizioni dei biancocelesti

Come riportato dal Corriere dello Sport, Folorunsho resta uno degli obiettivi caldi della Lazio in questa ultima settimana della sessione estiva 2024. Tuttavia Fabiani e Lotito hanno avvisato De Laurentiis: l’affare è possibile solo a cifre inferiori ai 12 milioni di euro richiesti e solo con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto.

La soluzione potrebbe essere trovata se il Napoli concedesse il prestito biennale e Lotito aprisse a condizioni agevoli per far scattare l’obbligo di riscatto. Prossimi giorni decisivi.

Felipe Bergoglio alla Trestina, una vita da Papa: il pronipote del Santo Padre in Serie D

Felipe Bergoglio, pronipote di Papa Francesco, gioca in Serie D alla Trestina, vicino ad Assisi: le sue parole su questa parentela

Di figli, fratelli e nipoti d’arte è pieno il calcio, ma in pochi, pochissimi, possono vantare tra i parenti un Vicario di Cristo: tra questi c’è Felipe Bergoglio, pronipote di Papa Francesco.

Difensore di 20 anni gioca in Serie D nel Trestina, a pochi chilometri da Assisi – coincidenza o provvidenza divina? – si è raccontato a Tuttosport: «Ogni volta che facciamo l’appello gli arbitri mi osservano sempre e glielo dico: sì, siamo parenti». Suo nonno è il cugino di Jorge Bergoglio, a sua volta grande appassionato di calcio, tifoso del San Lorenzo e ex portiere. «portare il cognome Bergoglio – commenta Felipe – è prima di tutto un onore, non è e non sarà mai un peso, ci mancherebbe».

VOTI Fiorentina Akademia Puskas: COLPANI troppo poco, dopo 5 minuti sparisce. KEAN entra con la FACCIA GIUSTA e trova un gol che gli mancava da più di UN ANNO

I voti della Fiorentina contro il Puskas Akademia: Colpani insufficiente, bene Moise Kean che ritrova il gol che mancava da un anno

Al termine di Fiorentina-Akademia Puskas, gara d’andata per accedere alla Conference League, il 3-3 non ha soddisfatto Raffaele Palladino, che ha apertamente detto di aspettarsi tre rinforzi per avere una rosa all’altezza. Tra i nuovi acquisti ci sono valutazioni molto diverse per due giocatori verso i quali c’è una certa attesa: Andrea Colpani, titolare, e Moise Kean, subentrato in corso d’opera e autore delle rete del momentaneo 3-2.

COLPANI – La Gazzetta dello Sport gli dà 5,5: «Subito un’idea e un tiro a giro che… gira a metà. Non è elettrico nel breve». Il Corriere dello Sport è più drastico e gli rifila mezzo voto in meno: «Impalpabile se non per un tiro subito all’inizio che non impensierisce il portiere avversario. Poco, troppo poco». Sulla stessa linea si colloca Tuttosport: «Confermato sulla trequarti, si fa applaudire dopo 5 minuti per un tiro ma poi non mantiene le premesse e sparisce».

KEAN – L’ex Juve si guadagna il 6,5 dalla Gazzetta: «Entra con la faccia di chi vuole segnare il suo primo gol. Deciso e decisivo: il 3-2 è rasoiata impeccabile». Identica valutazione da Tuttosport, con annotazione cronologica piuttosto interessante per inquadrare l’importanza della serata: «Con lui in campo è un’altra musica, sempre pericoloso poi fa un gol cercato fortemente: non segnava dall’aprile 2023». Il Corriere lo eleva fino al 7 e al ruolo di migliore in campo: «Dà peso e incisività all’attacco. Prove generali con un paio di tiri “quasi” gol e gol vero del sorpasso di prepotenza e tecnica».

Torino, Vanoli parla straniero: calano gli italiani in granata, la CLASSIFICA dei club di Serie A

Cala il numero di italiani in campo per il Torino di Paolo Vanoli, ma non è sempre un male, ecco la classifica dei club di Serie A per calciatori stranieri

Il Torino di Paolo Vanoli parla straniero. Ci avranno fatto caso i tifosi granata, ma con la dipartita di Alessandro Buongiorno al Napoli prima e, Raoul Bellanova all’Atalanta poi, il numero di calciatori italiani nella rosa granata si è ulteriormente ridotto. Questo, a maggior ragione se si considera l’ipotetica formazione titolare della scuderia sabauda, dove tra gli inamovibili del Bel Paese in campo è rimasto il solo Samuele Ricci. 

Una statistica, a dire il vero in linea con quanto sta accadendo al campionato italiano in toto senza soluzione di continuità da ormai una dozzina d’anni. Non che sia un male, sia chiaro. Anzi, ben venga che i campioni dall’estero arrivino in Italia per alzare (come molte volte accade) il livello tecnico-tattico della Serie A. Meno bene certamente invece per il ct Luciano Spalletti. L’ex Napoli infatti vede di stagione in stagione ridursi il proprio bacino di approvvigionamento, con i giovani nostrani che con sempre più difficoltà riescono a farsi spazio nelle zone più nobili del panorama calcistico. 

Tornando al Torino targato Vanoli, la percentuale di calciatori stranieri nell’intera rosa granata è pari all’83,9%. Questo, ancora una volta, considerando tutti i tesserati della prima squadra del club piemontese. A tal proposito, solo Lecce e Udinese (rispettivamente 84,8% e 89,2%) hanno dati più alti in questa speciale graduatoria. Dall’altro capo dell’elenco invece ecco il Monza: compagine più ‘azzurra’ di tutte, con il 30% di giocatori di altre nazionalità. Vediamo quindi la classifica dei club di Serie A per giocatori stranieri, a dimostrazione – ancora una volta – della mancanza di correlazione tra questa percentuale e i risultati inanellati in campo. Dati di Transfermarkt. 

Udinese 89,2%
Lecce 84,8%
Torino 83,9%
Parma 80%
Milan 71,4%
Roma 70,8%
Bologna 69,7%
Inter 68%
Verona 66,7%
Lazio 63,3%
Atalanta 60,7%
Juve 58,6%
Venezia 57,6%
Fiorentina 56,7%
Cagliari 55,6%
Genoa 53,1 %
Como 51,5%
Napoli 50%
Empoli 48,5%
Monza 30%

Bundesliga al via: caccia al Leverkusen, il Bayern vuole tornare a vincere, ecco la griglia

Inizia questa sera la Bundesliga, al via la caccia al Bayer Leverkusen campione in carica: la griglia dei favorititi alla partenza

Questa sera con Borussia M’Gladbach-Bayer Leverkusen inizia la nuova stagione di Bundesliga. La grande novità di questa stagione è nel titolo sottointeso al campionato tedesco: sarà caccia alle aspirine di Xabi Alonso, che l’anno scorso ha fatto l’en-plein, vincendo Campionato e Coppa di Germania, finendo la stagione da imbattuta in Germania (non perde con una tedesca dal 27 maggio 2023), con l’unico kaput in finale di Europa League contro l’Atalanta.

Il vantaggio che avranno i campioni in carica sarà quello di non aver smantellato la squadra, allenatore compreso: i punti forti sono stati tutti confermati e sono arrivati pochi rinforzi, ma nei punti giusti. Alle sue spalle il Bayern Monaco: dopo lo zero titoli in bacheca dopo 13 anni, i bavaresi si affidano a Vincent Kompany e ad un ampio calciomercato: Ito, Olise e Palhinha tra i rinforzi chiave. Alle loro spalle ancora Il Lipsia, che ha perso Olmo ma confermato Xavi Simons, il Borussia Dortmund che ha salutato Reus, Hummels e Fullkrug, ma ha strappato Guirassy allo Stoccarda e infine lo Stoccarda, che lo ha sostituito con Demirovic.

Infine da seguire con curiosità il San Pauli, tornato in Bundesliga: squadra di culto per spirito del club e per tifoseria, che in panchina sarà guidato da l’ex Genoa Blessin.

Inter Lecce, per la prima con le DUE STELLE sulla maglia saranno in 70.000 a San Siro. E con l’Atalanta saranno anche di più…

Inter-Lecce, saranno in 70 mila i tifosi nerazzurri presenti a San Siro per vedere la prima partita casalinga con due stelle sul petto

«Primo appuntamento davanti ai propri tifosi e primo sold-out della stagione: a Milano nessuno vuole perdersi le due stelle sul petto dell’Inter campione d’Italia e per l’occasione San Siro si vestirà a festa. Contro il Lecce, domani sera alle 20.45, lo stadio sarà al completo (fatta naturalmente eccezione per il settore ospite riservato ai giallorossi): si taglierà il traguardo dei 70mila spettatori. E venerdì prossimo, per la sfida all’Atalanta nella terza giornata, sarà pienone in tutti i settori: San Siro ribollirà con circa 75mila presenze»: lo scrive La Gazzetta dello Sport.

Beukema: «Napoli Bologna non è una partita BANALE. Ecco in cosa sono diversi THIAGO MOTTA E ITALIANO. Koopmeiners Juve? Io mi sarei comportato così…»

Le parole di Sam Beukema, difensore del Bologna, in vista della prossima sfida di campionato contro il Napoli

Il Bologna ha esordito con un pareggio con l’Udinese ed è chiamato alla seconda giornata a guardare in faccia un Napoli in difficoltà: sulle prospettive della squadra ha parlato con il Corriere dello Sport Sam Beukema, difensore olandese.

LA CHAMPIONS – «Siamo qui per migliorarci, in Coppa Italia come in Champions. Per quanto mi riguarda, io vorrei affrontare subito il Real Madrid. Scoprire di che cosa sono capace contro Mbappé e Vinicius, i migliori attaccanti del mondo».

LO SCUDETTO – «In realtà non ci siamo posti obiettivi da nessuna parte. Abbiamo appena cominciato, vediamo come va e forse a febbraio potremo fermarci a riflettere. Intanto domenica abbiamo il Napoli e non è una partita banale».

IL NAPOLI – «Ci sono Kvaratskhelia, Raspadori, Simeone scusate se è poco. Certo, Osimhen è un’altra storia. Ancora porto i segni dei duelli del campionato scorso. Però non mi faccio problemi. Chiunque giochi, io sarò pronto».

CONTE É L’UOMO GIUSTO – «Non sono affari miei, ma di sicuro l’allenatore è bravissimo e lo ha dimostrato. La scelta in sé è corretta, se porterà risultati lo sapremo presto».

MOTTA E ITALIANO – «Dal punto di vista tattico, Italiano vuole più profondità mentre l’anno scorso cercavamo sempre il palleggio. Adesso qualche volta posso lanciare lungo e la cosa non mi dispiace. Sono due perfezionisti. La differenza è che Italiano durante l’allenamento parla di più».

L’AMICO KOOPMEINERS ALLA JUVE – «So che Koop desidera questo trasferimento e spero lo ottenga. Io non conosco i retroscena del rapporto tra lui e l’Atalanta. Posso solo dire che finché sto in un club mi alleno, lavoro e gioco per quel club. Con questo non intendo giudicare nessuno».

FANTACALCIO: CONSIGLI – LE SORPRESE DELLA SECONDA GIORNATA

Fantacalcio, i consigli di Calcionews24 per la seconda giornata di calciomercato: ecco chi schierare tra conferme e sorprese

Per ogni giornata di Serie A, CN24 propone dei possibili protagonisti a sorpresa. Troverai lo spunto decisivo per battere il tuo avversario al fantacalcio?

PARMA – MILAN
sabato 24 agosto, ore 18.30

Tra i tanti pareggi della giornata precedente, Parma e Milan sono rimasti incastrati in maniera opposta: uno si è fatto rimontare, l’altro è arrivato in rimonta. Per entrambi però, due prove che hanno lasciato del positivo ai rispettivi ambienti. Sarà una gara da parecchi bonus.

Parma
Profilo che piace tanto, Bernabè è da schierare senza timori anche contro i rossoneri.

Milan
Due su due da subentrato? Okafor ne è capace.

UDINESE – LAZIO
sabato 24 agosto, ore 18.30

La Lazio tra le big è quella che ha fatto meno clamore nel precampionato facendo parlare bene il campo al debutto. L’Udinese farà la sua gara, ma forse è un po’ in debito con la buona sorte che ha contribuito nel turno scorso alla conquista del primo punto.

Udinese
Ekkelenkamp divide abbastanza: comparsa o crack? Intanto, questo giro lo schieriamo.

Lazio
Tchaouna ha vari bonus nei piedi, potrebbe farlo presente già alla seconda giornata.

INTER – LECCE
sabato 24 agosto, ore 20.45

Da una parte, in casa, la più forte, infastidita dal passo falso contro il Genoa, dall’altra, in trasferta, quella che nella prima giornata è stata la peggiore per gol subiti. Insomma, sorprese non ce ne saranno.

Inter
Se la gara si mettesse bene, Zielinski potrebbe trovare minuti a sufficienza per incidere.

Lecce
Il mancino di Gallo non è mai da sottovalutare.

MONZA – GENOA
sabato 24 agosto, ore 20.45

Al debutto ci si aspettava qualcosa di più dal Monza e qualcosa di meno dal Genoa in termini di risultati. Questa gara sa già di rilancio da una parte e conferma dall’altra. Padroni di casa leggermente favoriti.

Monza
Puntare su un Caprari in forma spesso è una buona idea.

Genoa
Ha senso rischiare una sostituzione mettendo Vasquez? Decisamente sì.

TORINO – ATALANTA
domenica 25 agosto, ore 18.30

In chiave mercato le due contendenti vivono momenti (e intrecci) che meritano attenzione: chi può partire, chi preferisce non restare, chi arriva contento e chi non arriva proprio. In campo, uno dei match più sfiziosi della giornata.

Torino
Rischia di partire titolare: dentro Adams.

Atalanta
Figuriamoci se Bellanova debutta proprio contro il Toro… ah no??

FIORENTINA – VENEZIA
domenica 25 agosto, ore 18.30

La sensazione è che la Fiorentina voglia azzannare la gara fin dai primi minuti. Il Venezia a trazione offensiva potrebbe subire tanto di più di quanto in grado di creare. Non una partita da under.

Fiorentina
Mandragora frequentemente inventa il modo di rendersi pericoloso.

Venezia
A scegliere Zampano si rischia meno di quanto si possa pensare.

NAPOLI – BOLOGNA
domenica 25 agosto, ore 20.45

Il Napoli è la squadra che per distacco è uscita peggio dal primo turno. Il Bologna meglio, ma non così soddisfatto. Sfida aperta, anche se crediamo che al Maradona gli azzurri non potranno permettersi di steccare di nuovo.

Napoli
Data la forma non eccezionale di Spinazzola, Olivera verrà probabilmente chiamato in causa. Crediamo possa fare una buona gara.

Bologna
Ndoye la smetterà di sprecare così tanto, no?

ROMA – EMPOLI
domenica 25 agosto, ore 20.45

Gol fatti zero, gol subiti zero: queste sono le premesse, dati del primo turno alla mano. Si spera ovviamente di vivere qualche emozione in più, e con la Roma di De Rossi in casa è difficile immaginare il contrario.

Roma
Baldanzi ha ancora tutto da dimostrare nella capitale e non vorrà sprecare occasioni.

Empoli
Entrato bene contro il Monza, è pronto a sfidare l’altro ex della riga sopra. Dentro Solbakken.

CAGLIARI – COMO
lunedì 26 agosto, ore 18.30

Il Como sapeva di avere una gara complicata ma contro la Juve si è sciolto troppo presto, mentre il Cagliari è riuscito a tenere botta in uno scontro che lo vedeva sfavorito. Rossoblu favoriti nelle nostre previsioni.

Cagliari
Mettiamo Scuffet anche davanti a colleghi più illustri in questo turno.

Como
Da Cunha è un perno importante per Fabregas, e il Como deve cercare punti in questo tipo di sfide.

VERONA – JUVENTUS
lunedì 26 agosto, ore 20.45

Match tra seconde a pari merito, che per motivi diversi si sono quasi stupite per essere riuscite a fare così bene fin da subito. Teniamo aperto il pronostico a ogni tipo di esito, sperando che nessuno ci rimanga male…

Verona
Duda sa giocare bene in verticale, potrebbe trovare imbucate letali.

Juventus
Reintegrato a tutti gli effetti, ci sarà bisogno dell’apporto di Mckennie.

Turati Monza, Nesta ha il suo portiere: oggi la firma e poi via alla SFIDA con PIZZIGNACCO, in ballo il posto da TITOLARE

Stefano Turati è arrivato a Monza ieri sera per le visite mediche, oggi la firma: sarà lui il titolare di Nesta? la sfida con Pizzignacco

Adriano Galliani sistema la porta dopo la cessione di Di Gregorio alla Juve: Stefano Turati sarà il nuovo portiere del Monza. L’estremo difensore del Sassuolo ritrova la Serie A dopo la scorsa stagione a Frosinone: ieri sera è arrivato in Brianza per le visite mediche e oggi firmerà: la formula è quella del prestito con diritto di riscatto.

Sarà lui il titolare di Alessandro Nesta, che nella prima giornata ha schierato – e non ha deluso – Pizzignacco, altro classe 2001 proveniente dal Feralpisalò sempre con la formula del prestito con diritto di riscatto, che proverà comunque a insidiare il posto al suo compagno.

Inter Lecce: FRATTESI chiede spazio. Solo 6 partite da TITOLARE lo scorso campionato, adesso ne vuole di più. E c’è un altro GIOCATORE che cerca il POSTO

Davide Frattesi chiede spazio In Inter Lecce: il centrocampista vuole giocare di più, l’anno scorso è partito titolare solo 6 volte

«Una manciata di secondi non può certo bastare per demolire le certezze granitiche di Simone Inzaghi, ma è senz’altro sufficiente ad allargare gli orizzonti della sua Inter. E allora andate a rivedere, cronometro alla mano, quello che è successo poco dopo le otto di sera a Marassi, nel debutto dei campioni contro il Genoa: in pochi battiti di ciglia Mehdi Taremi e Davide Frattesi hanno confezionato– con la collaborazione di Barella – l’azione che ha permesso a Marcus Thuram di festeggiare la prima doppietta in nerazzurro. Taremi e Frattesi quella partita l’hanno vista a lungo dalla panchina: spuntata la prima casella, cambiare il volto dell’Inter da subentrati, i due non vedono l’ora di passare al livello successivo. Ovvero convincere Inzaghi a fare di loro due titolari»: così La Gazzetta dello Sport oggi affronta il tema delle scelte di formazione da parte del mister nerazzurro per Inter-Lecce.

Ricordando anche un numero davvero molto basso per Frattesi: nello scorso torneo ha accumulato 32 presenze, ma solo 6 da titolare. Troppo poco per uno che fa parte della Nazionale, legittimo che quest’anno chieda più spazio.

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Parma Milan, Arrigo Sacchi: «Pecchia ha giovani ed entusiasmo, Fonseca deve ancora formare la squadra. Ecco cosa deve fare il portoghese per creare una GRANDE SQUADRA»

Le parole di Arrigo Sacchi sulla sfida Parma Milan di questo sabato tra ducali e rossoneri: ecco cosa ne pensa il doppio ex della partita

Arrigo Sacchi è stato l’allenatore del Milan che ha cambiato il calcio negli anni ’80 e per arrivare in rossonero si è messo in mostra in Serie B con il Parma. La seconda giornata vede i suoi due club di fronte al Tardini e La Gazzetta dello Sport gli ha chiesto un parere.

IL DEBUTTO DEL PARMA – «L’ho visto nella prima di campionato, quando ha pareggiato contro la Fiorentina, e mi ha fatto un’ottima impressione. Ha sbagliato tanti gol, è vero, ma ha dominato il campo e probabilmente avrebbe meritato la vittoria. Contro il Milan sarà un altro esame, dovrà avere la forza di ripetersi: io penso che ne abbia le possibilità».

COSA PIACE DEGLI EMILIANI – «La prima cosa: è una squadra formata da giovani. Si punta sulla freschezza, sull’entusiasmo. La seconda cosa: è una squadra che pressa, che aggredisce, che cerca di non far giocare l’avversario. La terza cosa: i singoli hanno talento e questo talento lo mettono a disposizione del collettivo».

PECCHIA – «L’ho seguito nella passata stagione in Serie B. E’ stato bravissimo, ha dominato il campionato e ha mostrato un gioco piacevole. Sono contento che abbia sposato la filosofia dei giovani e adesso sono curioso di vederlo all’opera in Serie A, contro avversari decisamente più importanti. In generale mi sembra che sia un allenatore che ha un progetto chiaro e cerca di trasmettere ai suoi giocatori le conoscenze per metterlo in pratica».

IL MILAN – «Fonseca sta lavorando per assemblare i giocatori e formare una squadra. E’ un’operazione che richiede tempo e il pubblico deve avere pazienza. L’obiettivo del Milan dev’essere avere un collettivo nel quale tutti e undici, nessuno escluso, partecipano alla fase offensiva e difensiva. Conta il progetto, gli interpreti vengono dopo».

Lukaku, non c’è ancora l’INTESA tra Chelsea e Napoli, e intanto il NODO OSIMHEN rimane

Fumata grigia nel summit di ieri tra Napoli e Chelsea per Lukaku: si tratta ad oltranza e si punta a chiudere, ma ballano 10 milioni

Si è concluso con un niente di fatto il summit di ieri a Londra tra Manna, ds del Napoli, Winstanley, collega del Chelsea e Chiarello, agente di Lukaku per chiudere per il trasferimento del belga dai Blues all’Azzurro.

Come riportato dal Corriere dello Sport, rimane la volontà di trattare e trovare una chiusura che soddisfi tutte le parti: il Napoli ha aperto al trasferimento a titolo definitivo e non più al prestito, il Chelsea fa sconti, ma ballano ancora 10 milioni. Manna poi deve cercare di sciogliere il nodo Osimhen, slegato alla trattativa per Romelu: fra sette giorni chiude il mercato (con quello saudita che si chiude il 6 ottobre) e le offerte ancora non ci sono.

Koopmeiners, braccio di ferro con la Dea: non si allena e aspetta la Juve

Continua il braccio di ferro tra Koopmeiners e l’Atalanta: l’olandese vuole la Juve e continua a non allenarsi: le ultime

Come spiegato da Tuttosport, se Lookman è tornato al lavoro con l’Atalanta lo stesso non si può dire per Teun Koopmeiners, che continua a presentare certificati su certificati. L’attaccante ha fatto passi indietro, mentre l’olandese procede dritto verso la sua strada che lo porterà a vestire il bianconero.

La Juve si è spinto fino a un’offerta da 50 milioni più altri 6/7 di bonus per il calciatore, soldi che fanno comodo ai bergamaschi dopo quelli spesi in uscita. Alla fine secondo il quotidiano la fumata bianca arriverà, ma probabilmente non tanto prima del gong finale del 30 agosto.

Puskas Akademia, Hornyak: «Noi SAPEVAMO TUTTO di loro; ci hanno SNOBBATO»

Zsolt Hornyak, tecnico della Puskas Akademia, dopo il pareggio ottenuto dagli Ungheresi contro la Fiorentina nel playoff di Conference League

A fine partita Zsolt Hornyak, tecnico della Puskas Akademia, ha lanciato una frecciata nemmeno troppo velata a Raffaele Palladino: ‘ci hanno snobbato – commenta il tecnico magiaro – non so come abbiano preparato la partita‘. Di seguito le sue parole dopo il pari in Conference League con la Fiorentina.

«Provo un senso di mancanza perché stavamo conducendo la partita 2-0, poi per un nostro errore abbiamo preso una rete prima dell’intervallo. Penso che la Fiorentina ci abbia un po’ snobbato perché siamo una squadra giovane che non ha mai avuto la possibilità di confrontarsi a livello internazionale. Il loro modulo è ancora in fase di sperimentazione, infatti li abbiamo colpiti due volte ad inizio partita, alla fine sono contento che è venuto fuori il nostro carattere ma sono comunque dispiaciuto perché potevamo fare meglio. Potrei dire che sono felice per il pari, ma allo stesso tempo deluso perché potevamo capitalizzare meglio alcune occasioni. La nostra fortuna è che in Ungheria fanno vedere tutte le partite del campionato italiano mentre qui non fanno vedere le gare del campionato ungherese. Io non so come Palladino ha preparato la gara, io so che abbiamo studiato i nostri avversari consapevoli del valore dei nostri avversari e abbiamo adattato il nostro calcio alle loro caratteristiche».

Maresca e Farioli: BUONA LA PRIMA in Europa per i due tecnici

Buona la prima in Europa per Enzo Maresca e Francesco Farioli, tecnici italiani del Chelsea e Ajax nei playoff di Conference ed Europa League

La scorsa stagione è stato il trionfo della scuola italiana degli allenatori: a fine anno due di loro hanno sollevato una coppa europea – Ancelotti la Champions League con il Real Madrid e Gasperini l’Europa League con l’Atalanta – e siamo andati vicini all’en-plein con Italiano, finalista in Conference League; adesso che la stagione europea è alle porte, si spera di bissare, grazie anche ai tecnici italiani oltralpe, come Maresca e Farioli.

I due tecnici iniziano subito con il piede giusto: il nuovo allenatore del Chelsea, tra tutte le rogne di mercato e con una rosa da sfoltire necessariamente, vince come pronostico il suo playoff di Conference contro il Servette, con le reti di Nkunku e Madueke. Per quanto riguarda Farioli, primo allenatore italiano sulla panchina dei Lanceri, travolge in trasferta il Jagiellonia per 4-1: tripletta di Akpom e Godts per il poker.

Dybala ‘SE QUEDA’, la gioia dei tifosi dopo il NO ALL’ARABIA SAUDITA – VIDEO

Paulo Dybala dice di no all’Arabia Saudita: la Joya ha deciso di rimanere alla Roma per ancora un altro anno: la decisione di ieri sera scatena i tifosi

Paulo Dybala alla fine ‘se queda‘, la Joya rimane alla Roma e dice di no all’Arabia Saudita. Ieri sera l’argentino ha fatto saltare il banco nella trattativa tra giallorossi e i sauditi dell’Al-Qadsiah, rifiutando un contratto faraonico da 75 milioni per tre anni. Un cambio repentino, che ha seguito il primo sì di 24 ore prima. Alla fine, dopo che la notizia è esplosa sui social – anche dell’argentino, che ha dato appuntamento ai tifosi a domenica prossima con il Cagliari – è iniziata la festa dei tifosi: una cinquantina di loro, con molti bambini, sono andati anche sotto casa della Joya a Casal Palocco per festeggiare la sua decisione.

In verità, come riporta la Gazzetta dello Sport, anche la Roma stava cominciando ad avere dei ripensamenti, visto che i sauditi non avevano alzato l’offerta dai 3 milioni iniziali e anzi, avevano detto che in caso di mancato rilancio, si poteva chiudere con un nulla di fatto. Il futuro prossimo sembra essere decisamente giallorosso: De Rossi avrà qualche grattacapo di natura tattica sul come schierare la formazione, ma sarà sicuramente soddisfatto di poter contare ancora sul calciatore più talentuoso a disposizione. Per il futuro più lontano si vedrà: è in scadenza di contratto, ma in caso di 14 partite da titolare scatterebbe il rinnovo automatico a 7 milioni: troppi per i giallorossi. La possibilità è un incontro tra le parti per trovare un accordo: un’ultima stagione in giallorosso in serenità e poi l’addio a fine anno. E dopo? Dopo ci sono le piste che portano a Miami o a Buenos Aires, mete molto più gradite a Paulo e la sua famiglia.

Palladino 5.5, rimandato a giovedì: il debutto europeo non convince

Le pagelle di Raffaele Palladino, tecnico della Fiorentina, dopo il pareggio con la Puskas Akademia nel playoff di Conference League

Se li immaginava sicuramente diverso il debutto europeo Raffaele Palladino: la Fiorentina soffre nel playoff di Conference League contro la Puskas Akademia, squadra ungherese del paese natale del primo ministro Orban. La viola in un quarto d’ora è sotto 2-0, con la complicità di un Kayode in evidente serata no – si prende 4 sulla Gazzetta e Corriere, Tuttosport è ‘generoso’ e dà mezzo in voto no – che prima causa il rigore dell’1-0 e poi favorisce il raddoppio. La qualità dei toscani però viene fuori e Sottil, Martinez Quarta e Kean confezionano la rimonta. Peccato che nel finale, con la Fiorentina in 10 momentaneamente per i crampi del capitano Martinez, i magiari pareggiano. Ora si decide tutto al ritorno, giovedì prossimo e la Viola può solo vincere. Di seguito le pagelle del tecnico sui tre quotidiani sportivi, in completo accordo sul voto.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 5.5 – «Primo tempo shock, da “parliamone”. Ripresa coi cambi giusti. Servono ripetizioni veloci».

CORRIERE DELLO SPORT 5.5 – «Se lo immaginava diverso il debutto in Europa, sicuro, ma si attacca alla reazione dei suoi – buttando via i tanti errori – per andare a vincere in Ungheria e qualificarsi».

TUTTOSPORT 5.5 – «Sbaglia le scelte iniziali e il modulo fa ballare la squadra dietro poi raddrizza la gara con i cambi ma non basta per vincere».

Le prime pagine sportive nazionali – 23 agosto

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport

Tuttosport, il Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati di calcio (e non soltanto). Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente.



Europa League: i risultati dell’andata dei playoff

Europa League, i risultati dei playoff di andata della competizione: tutti i risultati della serata europea

Si sono giocatoti questa sera i playoff di andata dell’Europa League, per stabilire le ultime qualificate alla seconda competizione europea per importanza. Di seguito i risultati di oggi.

LASK (Aut)-FCSB (Rou) 1-1
Molde (Nor-)Elfsborg (Swe) 0-1
Plzen (Cze)-Hearts (Sco) 1-0
RFS (Lat)-APOEL (Cyp) 2-1
PAOK (Gre)-Shamrock Rovers (Irl) 4-0
Ludogorets (Bul)-Petrocub (Mda) 4-0
M. Tel Aviv (Isr)-TSC (Srb) 3-0
Lugano (Sui)-Besiktas (Tur) 3-3
Din. Minsk (Blr)-Anderlecht (Bel) 0-1
Jagiellonia (Pol)-Ajax (Ned) 1-4
Ferencvaros (Hun)-Borac Banja Luka (Bih) 0-0
Braga (Por)-SK Rapid (Aut) 2-1

Cherki Lione, Sage fa chiarezza: «Pronti a cederlo, non ha senso si alleni con noi»

Le parole di Sage, tecnico del Lione, su Cherki, nazionale con l’Under 21 in uscita dal club: «Aspettiamo l’offerta giusta: c’erano il PSG e BVB»

Intervenuto in conferenza stampa, l’allenatore del Lione Pierre Sage ha parlato del futuro di Rayan Cherki, centrocampista in uscita dal club e che ha vari estimatori in giro per l’Europa, non ultima la Lazio. Di seguito le sue parole.

PAROLE – «Per quanto riguarda Rayan Cherki, c’è sempre la possibilità di una partenza. Lo aspettavamo a Parigi, poi a Dortmund, adesso siamo più preparati alla sua cessione. Dato che non c’è una proiezione a breve termine, forse non ha senso che si alleni con noi. Se sarà ancora con noi il 31 agosto, riconsidereremo la situazione. È sempre difficile vedere questi giocatori allenarsi separatamente perché abbiamo costruito dei rapporti ma dobbiamo allenarci in condizioni ottimali».

Blasquez Genoa: «Gilardino? Non è scontento, anzi… Con Gud avevamo un accordo da gennaio»

Le parole di Andreas Blasquez, CEO del Genoa, sul calciomercato dei rossoblù e le cessioni di Retegui e Gudmundsson

Il CEO del Genoa Andreas Blasquez nel corso di un’intervista a Cronache di Spogliatoio per analizzare le operazioni di mercato del grifone, in particolare le cessioni di Reteguie e Gudmundsson. Di seguito le sue parole.

GUDMUNDSSON – «Eravamo d’accordo con Gudmundsson già a gennaio: in estate sarebbe stato libero. Sapevamo di dover cedere qualcuno per rispettare il piano di ristrutturazione del debito, ma dopo aver ceduto Retegui eravamo a posto. Ma lì Gudmundsson e l’entourage ci hanno iniziato a pressare perché avevano delle aspettative e nuove ambizioni».

CESSIONE RETEGUI – «La priorità di Gilardino era trovare una prima punta e noi abbiamo preso Pinamonti. C’è sempre stato un dialogo aperto con Gila: “Gud è un giocatore speciale, uno come lui è difficile da sostituire’. Ha chiesto un giocatore che facesse da raccordo tra centrocampo e attacco. Per questo stiamo lavorando ancora su altre opzioni. Il Genoa è una squadra che deve giocare d’anticipo e prendere il giocatore al momento giusto per formarlo e poi fare plusvalenza. Un esempio è De Winter: preso per otto milioni di euro e ora con offerte da venti. Io lo chiamo ‘Squad planning’. Dragusin ha ricevuto un’offerta che non potevo rifiutare. Ma è stata una scelta consapevole tenendo conto di De Winter, che era pronto. Con lui la nostra difesa è migliorata. Martinez? Poco da dire, l’Inter ha pagato la clausola».

GILARDINO – «Il mister non è scontento, anzi. Ha un pacchetto offensivo più eterogeneo e più numeroso. E questo lo soddisfa».

Nicolussi Caviglia: «Ecco perchè ho scelto il Venezia», indosserà la 14

Le prime parole di Hans Nicolussi-Caviglia, nuovo numero 14 del Venezia: «ho percepito grande rispetto, passione e fiducia»

Hans Nicolussi Caviglia è passato al Venezia dalla Juve con la formula del prestito con obbligo di riscatto. Di seguito le sue prime parole da calciatore dei lagunari.

«Ho scelto Venezia perché ho percepito grande rispetto, passione e fiducia nei miei confronti. Il Direttore Filippo Antonelli mi ha presentato un progetto forte, preciso e concreto, facendomi percepire la passione e la lungimiranza della proprietà, mentre Mister Di Francesco mi ha illustrato con grande cura il progetto tecnico e le sue idee di calcio propositivo. Venezia è una città speciale, inutile ricordarlo, ed i tifosi arancioneroverdi sono calorosi, ma anche molto rispettosi, con il Penzo che sa creare una atmosfera unica. A loro voglio dire di non mollare mai, abbiamo un obiettivo comune».

Palladino: «Brutta partenza: siamo ancora un CANTIERE APERTO, la società sa COSA CI SERVE»

Le parole di Raffaele Palladino, tecnico della Fiorentina dopo il pareggio nel playoff di Conference League contro la Puskas Akademia

Raffaele Palladino ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il pareggio della Fiorentina con la Puskas Akademia. Di seguito le sue parole.

PARTITA – «E’ stata una brutta partenza, bisogna essere realisti. E’ stata una partenza inspiegabile, partire sotto 2-0 e anche sotto il profilo mentale e tecnico. Abbiamo fatto errori tecnici che non vedo nemmeno in allenamento, siamo stati bravi a rimanere in gara. Nel secondo tempo mi è piaciuto l’atteggiamento di squadra, mi è piaciuto lo spirito di squadra ma abbiamo subito gol su piazzato ma non esiste prendere un gol così. Bisogna analizzare quello che abbiamo fatto di buono e quello che c’è da migliorare. Siamo ancora indietro, ci vuole un po’ di tempo perché non abbiamo un’identità chiara. Siamo un po’ fragili».

RITORNO – «Abbiamo una squadra in costruzione, tanti giocatori sono arrivati alla spicciolata. Quarta è arrivato quindici giorni fa, Amrabat dopo, Colpani pure. Tanti giocatori sono arrivati da poco, affrontiamo squadre che sono molto più avanti di noi ma non deve essere un alibi. Chiedo ai ragazzi di metterci qualcosa in più, alla società di darmi una mano ma questo è un dato di fatto. Dobbiamo ritrovare l’identità di squadra che in questo momento non abbiamo. Cambiando tanti giocatori, cambiando sistemi di gioco sappiamo ci voglia un po’ di tempo».

GOL KEAN – «Non credo sia una questione di un singolo giocatore, chi è entrato ha dato una spinta forte alla squadra. Vorrei vedere un po’ da parte di tutti questo atteggiamento che oggi non ho visto. Saprò parlare alla squadra, è compito mio e dovrò analizzare io questa cosa. Metterò a posto le cose che non vanno».

MERCATO – «Ci vogliono le caratteristiche adatte per la mia idea di calcio, la società sa dove intervenire e cosa prendere. C’è grande sintonia con la società, servono degli innesti in alcune posizioni di campo dove siamo un po’ carenti e mi piacerebbe vedere la solidità della mia squadra. Siamo un po’ una via di mezzo, le vie di mezzo però non servono a niente. E’ stata una squadra assemblata in pochi giorni, adesso ci siamo ritrovati con giocatori rientrati delle Nazionali. E’ anche normale, non possiamo pretendere un’identità di squadra molto chiara. Sono sicuro che con l’aiuto della società e dei ragazzi presto faremo meglio».

ESORDIO EUROPEO – «Speravo nella vittoria, non è però tutto da buttare. Mi sarebbe piaciuto vincere, la reazione c’è stata però c’è il rammarico per il terzo gol».

RICHIESTE ALLA SOCIETA’ – «In difesa, in mezzo al campo e sugli esterni manca qualcosa ma la società sta lavorando. Arriveremo al 30 agosto con la rosa al completo».

Chiesa aspetta il BARCELLONA: cosa manca per CHIUDERE il trasferimento

Federico Chiesa sempre più vicino al Barcellona? Ecco cosa manca per chiudere il trasferimento dell’esterno dalla Juve

Luca Cilli a Sky Sport ha fornito un’importante aggiornamento sulla situazione legata al calciatore della Juve, Federico Chiesa. Il calciatore seguito dal diverse squadre è sempre più vicino al Barcellona: manca solo l’accordo tra i due club.

PAROLE – «Situazione ben avviata con il Barcellona. È una destinazione che piace al calciatore anche se Barça e Juventus dovranno perfezionare i dettagli sulla formula e il club spagnolo piazzare alcune uscite».

Kean: «Questa un’annata decisiva per me, voglio dimostrare cosa posso fare»

Le parole di Moise Kean, attaccante della Fiorentina dopo il pareggio nel playoff di Conference League contro la Puskas Akademia

Moise Kean ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il pareggio della Fiorentina con la Puskas Akademia. Di seguito le sue parole dopo il primo gol ufficiale in viola.

PARTITA E PRIMO GOL IN VIOLA – «Mi è servito, il primo tempo abbiamo sofferto, poi abbiamo spinto nel secondo tempo. Dobbiamo entrare più nell’impatto della partita, hanno buoni giocatori però l’unico cosa è che dobbiamo lavorare sull’approccio alla partita. La squadra crede in me, il mister crede in me. Quest’anno è una delle annate più importanti per me, abbiamo una buona squadra e adesso dobbiamo pensare alla partita di domenica».

É NEL POSTO GIUSTO – «Assolutamente si, sono qui per dimostrare e adesso sta a me dare il massimo in campo».

CONVINCERE SPALLETTI – «Per adesso penso a Firenze, devo farmi trovare pronto per ogni impegno».

Calciomercato Verona, dalla Ligue 1 la nuova punta per Sogliano

Calciomercato Verona: nuovo nome per l’attacco: Sean Sogliano chiude per la punta del Lione: domani le visite mediche e la firma?

Il Verona continua a muoversi sul calciomercato per rinforzare la rosa dopo la buona partenza alla prima giornata: nonostante i due gol dei nuovi Livramento e Mosquera però Sogliano è alla ricerca di una nuova punta.

Secondo quanto riportato da TMW, il nuovo nome è quello di Amin Sarr, attaccante classe 2001 del Lione. Accordo sulla formula per il prestito con diritto di riscatto per lo svedese, che domani potrebbe già essere in città per la firma.

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