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Parma-Juve, top e flop: visto perché Mandzu gioca sempre? Ronaldo, bernoccolo e nervoso

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Parma-Juve, top e flop: gol e assist, visto perché Mandzukic gioca sempre? Ronaldo bernoccolo e nervosismo, Bonucci sbaglia ancora

Tre per tre. La Juve non sbaglia la tabellina e arriva alla sosta per le Nazionali nella posizione che desiderava: la prima, naturalmente, a punteggio pieno dopo i primi 270′ della stagione. Decisivo, in questo senso, il successo per 2-1 al Tardini contro un Parma battagliero, ma regolato alla distanza dai bianconeri.

Parma-Juve: promossi Mandzukic, Gervinho e Douglas Costa

MANDZUKIC – Ecco perché uno scafato stratega come Allegri non se ne priva (quasi) mai. Condizione… mondiale, quasi non si fosse passati nel frattempo da una stagione all’altra. Inaugura la partita con un gollonzo, la rifinisce con un assist di tacco al bacio per il raddoppio di Matuidi.

GERVINHO – Sarà vero, dopo Miss Italia avere un Papa nero? E uno slalomista di colore?  Per Gervinho il tempo non sembra passato, tanto che viene da chiedersi perché mai abbia trascorso gli ultimi due anni in Cina. Si destreggia tra un difensore e l’altro della Juve in velocità come il miglior Tomba tra i paletti di Calgary ’88

DOUGLAS COSTA – La sensazione, costante e sostanziosa, è che sia in grado di risultare dominante in qualunque momento e in qualunque contesto della nostra Serie A. Al Tardini ne dà l’ennesimo saggio: spettacolare quando accelera palla al piede, sfortunato nello scheggiare il palo con un mancino velenoso da fuori area

Parma-Juve: bocciati Bonucci, Cristiano Ronaldo e Rigoni

BONUCCI – Da quando è rientrato alla base, fatalmente, la Juve è tornata a subire proprio quei gol che incassava fino a due anni fa. Tipo quello di Stepinski contro il Chievo, tipo quello di Gervinho stasera. In fase di impostazione garantisce molto, in fase di marcatura toglie tanto.

CRISTIANO RONALDO – Il gol non arriva, non è arrivato neppure questa sera al Tardini. Ma è sostanzialmente un caso e non è giustificato tanto nervosismo. Verso se stesso quando sbaglia la giocata, anche verso i compagni quando non lo seguono secondo  i suoi pensieri. Torna a casa con un bel bernoccolo in testa, ma la bocca ancora asciutta…

RIGONI – Si fa ipnotizzare a tu per tu con Szczesny, quando sarebbe più facile segnare che fallire il colpo. E, per la frustrazione, rimedia un’immediata ammonizione con un intervento scomposto in mezzo al campo. Serata storta nel contesto di una buona prova di squadra

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